Web tax contro l'impunità fiscale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:41

sarebbe ora che i giganti del web pagassero più tasse: ci sono ancora tanti problemi di regolamentazione ma meglio un primo passo in questa direzione che niente”, afferma a Primaonline il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, a margine del convegno “Over the tax. Impunità fiscale al tempo dei giganti della rete“, organizzato dal senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri nella sala Zuccari del Senato all'interno del programma di inziative della Fondazione Italia Protagonista. Secondo Confalonieri, anche i giganti del web “dovrebbero pagare, sono molto opachi perché non si sa bene i loro bilanci”.

Aumento di tassazione

Precisa il numero uno di Mediaset, “ben venga la web tax che è un primo passo anche se ci sono tante cose da mettere a posto”. Il senatore Gasparri, invece, richiama l'attenzione sulle big del settore, ribattezzate “Over The Tax”. “La crescita incontrollata di Google, Amazon, Facebook ed altri, sta alterando le regole della concorrenza” afferma. Gasparri critica il governo Conte e chiede con forza l’aumento delle tassazione da applicare, considerando “ridicola” quella del 3%. “Abbiamo un governo inginocchiato davanti ai giganti del web, soprattutto i grillini, con rapporti tutti da verificare con i giganti della rete” sottolinea. Per l’ex ministro “la tassa va portata subito almeno al 15%”.

Algoritmi

“All’editoria mancano 3 miliardi- afferma Confalonieri-.Questi 3 miliardi di pubblicità vengono dati agli over the top come Apple, Facebook, YouTube quindi c’è una sorta di neocolonialismo americano per cui il loro petrolio sono i nostri dati che prendono in tutto il mondo, li trattano con gli algoritmi e tutto questo viene sottratto all’economia”, ha proseguito. “Anche noi, come Mediaset, quando siamo partiti eravamo a un passo da qualcosa di nuovo rispetto alla Rai e all’editoria di carta stampata; abbiamo avuto regolamentazioni per l’indice di affollamento e per quello che potevamo fare e non si capisce perché questi non debbano avere lo stesso nostro trattamento”.

Momento molto difficile

D’accordo con Confalonieri il presidente di Fieg, Andrea Riffeser, secondo cui “bisogna sensibilizzare ancora di più il Parlamento; il governo si è dato veramente da fare, è stato molto attivo, anche perché l’editoria sta attraversando un momento molto difficile”. Ma soprattutto perchè “l’atmosfera è cambiata anche in Europa. La commissaria Vestager è un osso veramente duro e non si può pensare che tutto rimanga come prima. Le stesse OTT del resto, pensiamo a Fb , stanno cercando di dialogare con noi”. Il presidente di Confindustria digitale, Cesare Avenia mette in guardia da iniziative nazionali, senza un coordinamento tra Stati (“Sono scorciatoie che non affrontano il problema alla radice”). Bisogna invece guardare a “risposte sovranazionali alla tassazione delle imprese digitali” e in tal senso è “positivo” il lavoro che si sta facendo in sede Ocse. 

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