L’ong Save The Children afferma che bande armate hanno incendiato e saccheggiato un suo ufficio e distrutto un centro sanitario a Walgak, nello Stato di Jonglei, nel Sud Sudan, interrompendo l’erogazione di servizi essenziali per centinaia di bambini e famiglie. Secondo l’organizzazione, nessuno nel suo staff è rimasto ferito ma l’ong ha annunciato aver interrotto le operazioni nella zona e di aver ritirato i suoi dipendenti. “Quando le strutture umanitarie vengono attaccate, sono i civili, soprattutto i bambini, a subirne le conseguenze. Queste azioni sono inaccettabili e devono cessare“, ha dichiarato Chris Nyamandi, direttore di Save the Children in Sud Sudan, sottolineando che “le risorse umanitarie devono essere protette”. Le Nazioni Unite denunciano che nelle ultime settimane si sono registrati violenti scontri tra i sostenitori del presidente Salva Kiir e il suo rivale di lunga data Riek Machar, concentrati soprattutto nello Stato di Jonglei, dove almeno 280.000 persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case.
Fonte Ansa

