Secondo quarto: sarà Spagna-Belgio

Il secondo quarto di finale mondiale sarà un’altra sfida europea tra Spagna e Belgio. Oggi in campo Argentina-Egitto e Svizzera-Colombia

A sinistra: foto Witters/Image Sport A destra: foto Psnewz/Image Sport

Il secondo quarto di finale mondiale, sarà tra Spagna e Belgio. Un’altra sfida europea, con le Furie Rosse che hanno faticato prima di ridurre ai minimi termini il Portogallo battuto per 1-0. Il colpo  fatto il Belgio battendo a Seattle gli Stati Uniti nella partita della vergogna, per la squalifica revocata a Balugan che ha scatenato un terremoto. Ma alla fine, l’ha spuntata gli uomini di Rudi Garcia, con temperamento. Decisiva la doppietta di l’atalantino De Katelaere.

Roja con il vento in poppa

Una vittoria costruita dalla panchina. La Spagna batte il Portogallo proprio allo scoccare del novantesimo grazie ad un passaggio magico di Ferran per Merino che ha risolto una partita che sembrava un labirinto. Torna a casa il Portogallo che ha giocato una partita maiuscola, chiudendo ogni linea di passaggio, rendendo meno fluido il movimento della Roja. Ferran Torres e Merino, chiamati dentro da Luis De La Fuente nel finale di una gara farraginosa, l’hanno risolta loro davanti ad un Portogallo che ha concesso poco, ma la Spagna non si è mai arresa e non mai cambiato il suo canovaccio. Una sfida dettata dalla paura, quell’atmosfera che si respira magari in una finale. Portogallo subito in pressing alto a togliere fiato, ha controllato, creato delle occasioni che ci sono state da una parte e dall’altra. Dani Olmo è una poesia, filtrante illuminante per Oyarzabal che si è trovato a tu per tu con Diogo Costa che ci ha messo entrambi i guantoni. Cristiano ha ridotto di molto il suo raggio d’azione aspettando sempre l’occasione come nell’occasione dell’unico tiro nello specchio, con Unai Simon che ha salvato la Roja. La partita è vissuta di momenti e personaggi, come Nuno Mendes che ha recuperato palloni in quantità industriale fino a che i muscoli non lo hanno costretto alla resa. Cucurella ha messo il bavaglio a Pedro Neto, altri si sono visti meno, come Vitinha e Pedri che hanno palesato un po’ di stanchezza  tanto da essere richiamati in panchina. Una partita bloccata, fino all’intuizione di Ferran Torres, quel filtrante per Merino che ha puntato Diogo Costa, lo ha ipnotizzato con gli occhi e firmato quel gol che vale i quarti di finale. E’ una Spagna che sa soffrire, completa, capace di reggere a qualsiasi situazione. Si chiama maturità. Quella che acquisiscono le stelle.

Zittita l’America

Gli occhi del mondo pallonaro erano tutti su Seattle per la sfida tra Usa e Belgio, preceduta da un terremoto mediatico per la decisione di revocare la squalifica dello statunitense Balugan. E’ sceso in campo anche Trump che ha chiamato Infantino e fatto pressioni, poi la disciplinare ha graziato l’attaccante americano. E la polemica ha fatto il giro del mondo. Ma tutto questo non è bastato, perché il Belgio in campo ha fatto decisamente meglio e vinto nettamente per 4-1 con doppietta di De Ketelaere, terzo gol di Vanaken su papera colossale del portiere americano e poker servito del napoletano Lukaku. Così Stati Uniti a casa e Belgio che adesso affronterà la Spagna.

Oggi si chiudono gli ottavi

Ultima tornata di gare con le due due partite che assegnano l’ultimo accoppiamento. In campo vanno Argentina-Egitto (ore 18 ad Atlanta) e Svizzera-Colombia (ore 22 a Vancouver). Albiceleste favorita sui faraoni, mentre più equilibrata e aperta a tutti i risultati la sfida che si gioca in Canada.

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