Piacenza, carabinieri arrestati: chiesto l’incidente probatorio, la caserma resta sotto sequestro

Oggi l'interrogatorio del maresciallo Orlando: "In 30 anni mai una sanzione disciplinare. Come pensate si possa stare"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:34
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La Caserma Levante dei Carabinieri di Piacenza resterà ancora sotto sequestro, verosimilmente per altri dieci giorni. Infatti, il legale di uno degli indagati, l’appuntato Angelo Esposito, ha fatto richiesta di incidente probatorio. “Avevamo previsto per oggi l’acquisizione documentale e per domani il sopralluogo dei Ris, per noi la caserma poteva essere dissequestrata già mercoledì – ha spiegato il procuratore Grazia Pradella – l’avvocato ha però fatto riserva di incedente probatorio e questo allunga i tempi”.

Secondo il legale, Pierpaolo Rivello, la procura aveva chiesto di poter procedere con un accertamento tecnico urgente per poter accertare la presenza di tracce e dna che poi potessero essere comparate con quelle degli indagati. “Ma i fatti contestati – ha sottolineato l’avvocato – risalgono a diversi mesi fa e dunque non c’è l’urgenza necessaria per procedere con l’accertamento tecnico urgente. L’incidente probatorio consentirà a tutti di essere più garantiti e di formulare con più ampiezza i quesiti peritali”. Ormai, ha aggiunto, “nei processi la prova scientifica è fondamentale e dunque è nell’interesse di tutti fare le cose al meglio”.

Le dichiarazioni di mons. Adriano Cevolotto

“Ciò che è accaduto mi ha colpito e addolorato, e desidero far sentire la mia vicinanza ai cittadini, alle Istituzioni tutte e all’Arma dei Carabinieri in particolare”. Lo dichiara mons. Adriano Cevolotto, dal 16 luglio vescovo eletto di Piacenza-Bobbio, sulle vicende accadute nella caserma dei Carabinieri di Piacenza.

È importante salvaguardare il valore delle Istituzioni – sottolinea mons. Cevolotto al Sir, l’agenzia dei vescovi – perché il rischio è che episodi come questi minino la credibilità e la fiducia e questo sarebbe un male per tutti, per i cittadini e per le Istituzioni stesse, mentre c’è bisogno di ricompattare il tessuto sociale”.

“Personalmente confermo la mia stima e la mia fiducia nelle Forze dell’Ordine, e nell’Arma dei Carabinieri così provata dalla vicenda – prosegue il presule -. È una stima che nasce da una lunga esperienza personale, nel mio servizio pastorale da parroco e poi da vicario generale, in cui ho sperimentato la serietà di questa istituzione. L’Arma dei Carabinieri ha una forte presenza nel territorio a servizio dei cittadini e delle Istituzioni”. Secondo mons. Cevolotto, “episodi come questi devono essere combattuti e affrontati con verità e giustizia, perché non vengano messi in dubbio tutto il bene, la fedeltà e l’impegno di moltissimi uomini e donne delle Forze dell’Ordine, e in particolare dell’Arma”.

Il maresciallo Orlando: “In 30 anni mai una sanzione”

Si è svolto davanti al gip Luca Milani l’interrogatorio di garanzia del maresciallo Marco Orlando, il comandante della stazione Levante di Piacenza, dove secondo l’ipotesi della procura, era stato messo in piedi dai militari dell’Arma un sistema criminale che prevedeva arresti “pilotati” per sottrarre droga agli spacciatori e poi rivenderla, minacce, lesioni e anche torture nei confronti degli arrestati.

Contro il maresciallo, che è agli arresti domiciliari, sono stati ipotizzati i reati di falso, arresto e perquisizione illegale, abuso d’ufficio, tutti reati che avrebbe commesso in concorso con gli altri carabinieri.

In 30 anni no ho mai avuto una sanzione disciplinare, come pensate si possa stare?” Così il maresciallo Marco Orlando, comandante della stazione Levante di Piacenza, ha risposto ai giornalisti all’uscita del Tribunale. Il maresciallo, ha spiegato il suo avvocato Antonio Nicoli, si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al Gip: “In questa fase abbiamo preferito non rispondere, valuteremo se essere sentiti più avanti”.

Non mi sento di dire nulla, potete immaginare umanamente come ci senta – ha detto – Dopo 30 anni di onorata carriera secondo voi come si può stare? Non ho mai avuto una sanzione disciplinare in 30 anni, le mie note caratteristiche sono eccellenti quindi sapete come posso stare“.

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