Padre Enzo Fortunato: “I bambini al centro per ritornare al cuore del Vangelo”

Il Presidente del Pontificio Comitato per la Giornata Mondiale dei Bambini pone l'accento sul protagonismo e la tutela dei bambini, considerandoli il futuro della Chiesa

P. Enzo Fortunato (foto: Francesco Vitale)

La Chiesa propone il protagonismo, la tutela dei bambini e la consapevolezza che i piccoli sono il sogno del nostro futuro. Ne è convinto e lo spiega a Interris.it P. Enzo Fortunato, Presidente del Pontificio Comitato per la Giornata Mondiale dei Bambini, che ha organizzato, in occasione del Giubileo dei Bambini, delle Famiglie e degli Anziani, un incontro dedicato proprio alla Chiesa dei Bambini verso la G.M.B. “Tutte le agenzie sono chiamate a far sì che i bambini abbiano un futuro, dove possano giocare, dove possano esprimersi – ha detto pensando all’ultimo appello di Papa Leone XIV – aiutandoli a eliminare gli ostacoli che si presentano sul loro cammino e a far sì che possano esprimere in pienezza quelle energie, quella vitalità e quei talenti che portano nel loro cuore”. Ecco quindi per padre Fortunato una delle sfide della Chiesa di oggi perché “mettere i bambini al centro significa ritornare al cuore del Vangelo, dove quell’affermazione spiazzante di Gesù, lasciate che i bambini vengano a me, ci invita a cogliere che cosa i bambini possono insegnare a ciascuno di noi”.

I bambini nelle piazze

Il pensiero torna poi a quel Summit internazionale sui diritti dei bambini tanto voluto da Papa Francesco che in quell’occasione ascoltò le voci del leader mondiali, sottolineando come i bambini ci guardino. E con un invito: “Fare in modo che i bambini possano tornare a giocare nei quartieri, in strada e nelle piazze . Noi vogliamo proporre la piazza come luogo di incontro, la piazza come luogo di gioco e vorrei – continua ancora Padre Enzo Fortunato – far comprendere che i potenti stanno creando i rifugi per i bambini e non le piazze per i bambini”.

La Basilica di San Pietro in un gioco

Il gioco è una delle massime espressioni dove i bambini ma anche gli adulti possono esprimere la propria creatività, genio che permette lo sviluppo del mondo. “Abbiamo proposto due giochi – rivela il Presidente Presidente del Pontificio Comitato per la Giornata Mondiale dei Bambini – uno sul Giubileo, chiamato Giubileopoli: la CEI si è fatta protagonista di questo gioco e noi l’abbiamo accolto volentieri facendo sì che i bambini formando delle squadre possano giocare e comprendere, accompagnati dagli adulti, il senso e il valore di questo anno Santo della Speranza; l’altro sulla Basilica di San Pietro attraverso Microsoft e Minecraft: San Peter is here, cioè San Pietro è qui, dove i bambini smontano, costruiscono quella basilica attraverso i loro talenti, la loro arguzia ed è interessante vedere come loro riescono a percepire la Basilica di San Pietro. La Basilica in fondo è anche questo: quel luogo dove far sì che i bambini si sentano benedetti e protetti da Dio”.

bambini
Foto: Vatican Media

Verso la seconda edizione della G.M.B.

E’ ancora tutta in via di definizione la seconda edizione della GMB. Il comitato è al lavoro anche in attesa di indicazioni da parte di Papa Leone XIV. “A fine settembre – rivela in anteprima P. Fortunato – insieme alla FIFA ci sarà la partita con le leggende del calcio a livello mondiale, per comprendere come il gioco di squadra è quello più interessante per la società e anche per la Chiesa. E i bambini poi sanno giocare, sanno fare squadra“.

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