Nokia 3310: operazione nostalgia

Il ricordo del telefonino che ha fatto la storia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:08
nokia 3310

Era il primo settembre del 2000 quando venne lanciato sul mercato il telefonino della casa finlandese che ha fatto la storia. Si tratta del Nokia 3310, il cellulare più amato da generazioni che ha venduto 128 milioni di esemplari.

La rivisitazione del 3310

Nel 2017, per i nostalgici è uscito anche una versione più moderna del vecchio telefonino. Il Nokia 3310 è sottile, leggero, coloratissimo e con una batteria dalla grande durata: 22 ore di conversazione e uno stand-by di un mese. È disponibile in quattro colori: Warm Red e Yellow, entrambi con finitura lucida, e Dark Blue e Grey con finitura opaca, e  costa 49 euro ma dimenticatevi Facebook, WhatsApp e tutto il resto.

Le funzioni quindi sono poche: si potrà chiamare, mandare messaggi, usare il browser e giocare a qualche gioco, tra cui l’intramontabile Snake. C’è anche una fotocamera da 2 megapixel, e il processore è rimasto quello del 2000 (da 1 core). Stavolta però c’è una memoria da 16 mb, espandibile fino a 32 gb con una micro SD.

Operazione nostalgia

C’è da dire che questa di Nokia è un’operazione nostalgia che però forse ha ben poche probabilità di successo. Potrebbe catturare una nicchia di persone che continuano a preferire il cellulare per chiamare e mandare sms, invece che per navigare in Internet, usare i social, le chat e le applicazioni.

Infatti il “nuovo” 3310 è pensato per chi intenda utilizzare il cellulare così come si faceva un tempo: per telefonare e poco altro. Un’operazione nostalgia che, forse, darà i suoi frutti: di certo sarà difficile per chi lo ha amato resistere alla tentazione di giocare a Snake o di riascoltare la cara, vecchia suoneria.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.