Nagorno-Karabakh: scatta il cessate il fuoco

Nonostante l'accordo, continuano le accuse tra Armenia e Azerbaigian di violare la tregua

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:04

Da mezzogiorno di oggi (ora italiana), 10 ottobre, è scattato il cessate il fuoco nel Nagorno-Karabakh. Infatti, Armenia e Azerbaigian hanno raggiunto un accordo. Lo ha annunciato il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov dopo intensi colloqui diplomatici ad alto livello tra i due Paesi. L’Armenia e l’Azerbaigina si sono impegnati ad avviare “colloqui sostanziali con lo scopo di raggiungere una soluzione pacifica il prima possibile”, ha aggiunto Lavrov, sottolineando che i colloqui saranno mediati dal gruppo di negoziatori internazionali di Minsk.

Continuano le accuse tra i due Paesi

Nonostante l’annuncio del cessate il fuoco, le forze armate dell’Armenia e dell’Azerbaigian continuano ad accusarsi a vicenda di violare la tregua entrate in vigore da poche ore. Secondo il ministero della Difesa armeno, le truppe azere “alle 12.05 hanno lanciato un attacco verso Karakhanbeyl”. Gli azeri, invece, accusano gli armeni di bombardare i distretti di Terter e Agdam.

Le dichiarazioni della Farnesina

Prendiamo nota positivamente dell’annuncio del cessate il fuoco per motivi umanitari fra Armenia e Azerbaigian, facilitato dalla Federazione Russa”, afferma la Farnesina in una nota. “Apprezziamo il contestuale impegno delle parti a promuovere negoziati sostanziali per la soluzione del conflitto. Ribadiamo l’impossibilità di una soluzione del conflitto con le armi e rinnoviamo il nostro appello alle parti affinché siano rapidamente ripresi negoziati senza precondizioni sotto l’egida dei Co-Presidenti del Gruppo di Minsk”, sottolinea il ministero degli Esteri.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.