SESSO E VIOLENZA NEI VIDEOCLIP, L’INGHILTERRA DECIDE DI PROTEGGERE I MINORI

ULTIMO AGGIORNAMENTO 5:00

Introdotti nel Regno Unito restrizioni d’età, simili a quelle già in vigore per il cinema, per i video musicali. In uno sforzo congiunto a favore della salvaguardia dei minori, la British Board of Film Classification (BBFC), sostenuta dal governo britannico, sta lavorando con i servizi online di condivisione video Vevo e Youtube per implementare un sistema di valutazione dei contenuti online.

Sony Music UK, Universal Music UK and Warner Music UK, hanno acconsentito a sottoporre i loro video alla valutazione della BBFC prima di metterli in rete. A questi sarà assegnato un sistema di classificazione simile a quello già in vigore per i film dividendo il materiale in 3 categorie basate sull’età minima suggerita per gli spettatori (12, 15 e 18 anni)

Gli utenti che andranno online per visualizzare i contenuti dovranno specificare la loro età prima di accedervi. La preoccupazione della BBFC è che i bambini siano soggetti a testi ed immagini non adatte a loro. Dei 136 video valutati sin ora soltanto il promo di Dizzee Rascal, intitolato Couple Of Stack, è stato classificato come non adatto ai minori per le sue immagini violente e il testo “molto forte”.

“Continureremo a lavorare con l’industria, l’obiettivo è sviluppare nuovi modi per aiutare i genitori a proteggere i bambini online da video musicali inappropriati con esplicito contenuto violento o per adulti” fanno sapere i responsabili della BBFC. Per ora le restrizione solo valide solo in Gran Bretagna e solamente per contenuti prodotti nel paese, l’obiettivo è quello di allargare in futuro le norme anche per il materiale prodotto in America.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.