Multinazionale Usa a Marcianise licenzia 190 dipendenti

Fallita la trattativa tra la Jabil e i rappresentanti sindacali. Nonostante l’emergenza Covid e il Decreto Rilancio il provvedimento sarà attuato

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:23

Non è bastata l’emergenza Covid con il Decreto Rilancio che prevede la moratoria dei licenziamenti fino a metà agosto, per evitare il fallimento della trattativa tra la Jabil e i rappresentanti sindacali in Campania. Il provvedimento diventerà esecutivo dal prossimo 25 maggio quando la multinazionale americana dell’elettronica, procederà al licenziamento collettivo di 190 dipendenti dello stabilimento di Marcianise, nel Casertano. Lo rende noto la stessa azienda in un comunicato emesso al termine della riunione tenuta in video conferenza con i sindacati dal quale si evince che «Da diversi anni a questa parte il sito Jabil di Marcianise si è dovuto confrontare con un contesto economico sfidante, volumi in calo e risorse sotto-utilizzate. Per affrontare la situazione, Jabil ha lavorato con le organizzazioni sindacali e con gli stakeholder, sia locali sia nazionali, a un programma di outplacement volontario per offrire ai dipendenti un’opportunità di reimpiego in altre imprese locali, interessate ad assumere i dipendenti di Jabil». «Queste aziende, che hanno partecipato al programma di reimpiego, hanno fatto richiesta di un numero di lavoratori maggiore rispetto ai dipendenti di Jabil in esubero. Jabil ha reso inoltre disponibili significative risorse economiche sia per i dipendenti, come incentivi all’esodo, sia per le aziende che assumeranno i dipendenti di Jabil, a supporto dei loro business plan. Tutto ciò è stato fatto con l’intento di agevolare il più possibile il processo di ristrutturazione e favorire un esito positivo per tutti. Nonostante questi sforzi e il continuo impegno di Jabil, ad oggi si registra purtroppo un risultato deludente sulle adesioni al reimpiego, nonostante le numerose proposte ricevute, che non ci consente di risolvere il problema».

350 esuberi su 700 dipendenti

Da giugno 2019, quando la Jabil aveva annunciato 350 esuberi su un totale di 700 dipendenti a Marcianise, nonostante l’ennesimo tavolo, non sono state partorite novità positive per quei lavoratori del sito di Marcianise che non hanno voluto accettare la ricollocazione in altre aziende o l’esodo incentivato. «Mettere in mezzo alla strada tutti quei lavoratori durante una pandemia è decisione intollerabile e illegale. Un atteggiamento irresponsabile da parte della società americana», ha dichiarato Rocco Palombella, leader dei metalmeccanici della Uil, e Fim, Fiom, Uilm proclamano lo sciopero a oltranza. «A questo atto scellerato ci deve essere una pronta risposta del governo, altrimenti si crea un precedente pericolosissimo» ha aggiunto Michele Paliani, coordinatore nazionale sempre della Uilm.

Le reazioni della politica

“La procedura di licenziamento di 190 dipendenti da parte della Jabil a Marcianise era stata avviata prima del 23 febbraio, a quanto dichiara l’azienda, e sarebbe quindi esclusa dal divieto di licenziamento. La multi nazionale americana sembra voler rispettare le norme alla lettera: mi chiedo allora se sia altrettanto lineare e coerente, con la ratio del DL Cura Italia, che la Jabil abbia attinto a piene mani ai benefici previsti dal decreto, in particolare alla cassa integrazione straordinaria. Prima usi i soldi pubblici messi a disposizione dallo Stato per conservare la base degli occupati e poi, una volta finiti i fondi, licenzi come se nulla fosse? Probabilmente chi al governo ha disegnato la norma avrebbe dovuto prevedere un meccanismo di inclusione automatica nel divieto di licenziamento di tutte le aziende che abbiano attinto alle risorse statali. Ora però è fondamentale attivarsi rapidamente per cercare una soluzione che non lasci a casa nessuno dei 190 lavoratori a rischio: si apra subito un tavolo al Mise con l’azienda e le parti sociali”. Con queste parole Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia, ha espresso il suo parere sulle vicissitudini che stanno riguardando la multinazionale americana.

Fratoianni, a Caserta ennesimo attacco a lavoratori

“La multinazionale americana Jabil annuncia licenziamenti di 190 persone nello stabilimento di Marcianise, in provincia di Caserta, nonostante il decreto del governo lo vieti espressamente. L’ennesimo attacco a lavoratori che hanno già fatto sacrifici per quell’azienda e che da un anno sono sotto il ricatto dei licenziamenti. Basta con questa giostra”. Lo afferma Nicola Fratoianni portavoce nazionale di Sinistra Italiana. “Di fronte a tanta arroganza – conclude l’esponente di Leu – è arrivato il momento di pensare ad interventi diretti dello Stato. Di fronte alla vita delle persone, non mi si dica che sono ideologico, sono loro sciacalli e opportunisti“.

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