Morte di Elena, don Di Noto (Meter): “Disumana follia di un potere oppressivo e soppressivo”

Don Di Noto: "Il fenomeno del bambinicidio è sotto i nostri occhi, sono centinaia i bambini soppressi ed eliminati dalla mano di chi dovrebbe amarli, tutelarli, accudirli, proteggerli, e a volte, non sempre, non è così"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:44
Infanzia
Don Fortunato di Noto

Riportiamo le parole di don Fortunato Di Noto, fondatore di Meter, associazione a tutela dei minori, in merito alla morte della piccola Elena Del Pozzo, il cui corpo senza vita è stato ritrovato oggi su indicazioni della madre.

Don Di Noto è stato intervistato su InTerris.it lo scorso 4 giugno proprio in occasione della Giornata internazionale per i fanciulli vittime di aggressioni.

Il messaggio di don Di Noto per la morte della piccola Elena

“Attendavamo con grande speranza e trepidazione l’epilogo positivo del sospetto rapimento della piccola Elena Del Porto. Ma la triste notizia è che la piccola Elena, non era stata rapita e la madre crollata in pianto ha portato i militari nel luogo dove aveva nascosto il corpo della bambina. E’ una notizia sconvolgente anche se aspettiamo maggiori dettagli su una vicenda dolorosa e tragica”.

“Non ho più parole, sono particolarmente paralizzato emotivamente e fatico a elaborare pensieri e ragionamenti. I bambini soppressi e eliminati e aggiungo abusati, sono la piena e manifesta situazione non solo delle fragilità umane, ma della disumana follia di un potere oppressivo e soppressivo del mondo degli adulti che non sanno gestire la rabbia o il loro fallimento e che cancellano come un file la vita dei bambini. Un fallimento che ci interpella per offrire punti certi di riferimento di aiuto nelle conflittualità genitoriali e nelle tragedie che si consumano dentro le mura domestiche”.

“Il fenomeno del bambinicidio è sotto i nostri occhi, sono centinaia i bambini soppressi ed eliminati dalla mano di chi dovrebbe amarli, tutelarli, accudirli, proteggerli, e a volte, non sempre, non è così. Rimane il dolore, la confusione, la tristezza, ma deve esserci, l’impegno costante, permanente per tutelare sempre più i bambini, partendo sempre e comunque dai bambini. Riposa in pace – conclude il presule – e i bambini martiri, santi, beati possano giocare con te, piccola Elena”.

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