Maltrattava la moglie durante la quarantena: arrestato un romano

A chiamare il 112 è stato un passante che ha segnalato alla polizia la presenza di una donna col volto tumefatto seduta su una panchina. Aumentano il numero di maltrattamenti in quarantena

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:55
Maltrattamenti in famiglia

Con la quarantena, aumentano i casi di violenza domestica. L’ultimo episodio è accaduto a Roma dove i poliziotti del reparto Volanti hanno arrestato un 49enne romano con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’uomo avrebbe aggredito e picchiato la compagna. Non sarebbe la prima volta, ma la donna – per paura di ripercussioni data la fortissima irascibilità dell’uomo e la sua violenza, non aveva mai avuto il coraggio di denunciarlo. In quest’ultima aggressione – scaturita dalla gelosia – il 49enne ha prima strattonato la vittima, poi l’ha presa per i capelli e le ha sbattuto più volte il viso sul pavimento. A causa delle ferite, la vittima è stata trasportata in ospedale dove è stata refertata con una prognosi di 15 giorni per tumefazioni multiple e ferite lacero contuse. A chiamare il 112 è stato un passante che ha segnalato alla polizia la presenza di una donna col volto tumefatto seduta su una panchina, facendo scattare l’allarme della sala operativa della questura che ha inviato sul posto le volanti. La donna è stata trovata all’interno della casa di un vicino. “Sono stata picchiata dal mio compagno”, ha spiegato la vittima agli agenti che hanno fatto partire le indagini e identificato e arrestato l’aggressore.

Maltrattamenti e divorzi

La reclusione forzata a domicilio rischia di essere anche focolaio di violenze. In pochi giorni, ci sono state già due denunciate nel distretto sud della provincia di Rimini per maltrattamenti. La rete Mondo Donna si è già attivata con consulenze a distanza raccontando che le due vittime di violenza, entrambe con figli, avrebbero trovato rifugio a casa di parenti. Secondo Mondo Donna, dall’inizio della quarantena forzata, ci sono state molte più chiamate, soprattutto di donne prese da panico e ansia, anche per l’impossibilità di accedere immediatamente al pronto soccorso. Un problema vissuto anche in Cina dove la quarantena dovuta all’epidemia di COVID-19 ha messo a dura prova la “tenuta” di tante famiglie con un’impennata delle denunce per violenza domestica e delle richieste di divorzio.

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