Operazione antimafia “Le Veneri”: 9 arresti a Lecce

Nel mirino dei militari e della Procura antimafia di Lecce un'organizzazione criminale composta da soggetti appartenenti alla Sacra Corona Unita

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:03

E’ scattata stamattina all’alba a Lecce l’operazione antimafia denominata “Le Veneri”. I carabinieri dell’Arma del Comando Provinciale di Lecce hanno arrestato 9 persone. La Direzione Distrettuale Antimafia locale ha richiesto il provvedimento di custodia cautelare, emesso del Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Lecce. Associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti; detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti; estorsione aggravata dalla metodologia mafiosa. Sono questi i reati contestati in seguito alle indagini. Nel mirino dei militari e della Procura antimafia un’organizzazione criminale composta da soggetti appartenenti alla Sacra Corona Unita. In conclusione, l’operazione ha portato anche al sequestro di hashish, cocaina, armi e munizioni.

Sempre a Lecce operazione “Short message”

Sempre a Lecce, con l’operazione “Short message”, avviata nel mese di ottobre del 2015 fino a dicembre del 2017, i carabinieri della stazione di Specchia avevano decapitato nel 2018 due distinte associazioni a delinquere legate alla Corona Unita. I gruppi si erano specializzati nell’approvvigionamento e nello spaccio di sostanze stupefacenti. Nel blitz, supportato anche dai militari del Nucleo elicotteri e del Nucleo cinofilo, erano stati arrestati 41 soggetti: 30 erano stati tradotti in carcere mentre gli altri 11 ai domiciliari.

La “quarta mafia”

La Sacra Corona Unita è un’organizzazione criminale italiana di connotazione mafiosa che ha il suo centro in Puglia, molto attiva a Lecce e nel Salento. Divisa in 47 clan, è composta da circa 1.500 affiliati. Per la sua specificità emerge e si distacca dalle altre mafie italiane per strategia di mimetizzazione e di infiltrazione nel tessuto imprenditoriale, alla ricerca del massimo consenso in tutti gli strati della società, come denunciato più volte da Cataldo Motta, procuratore capo della Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce. Secondo dati forniti dall’Eurispes, sembra che la Sacra corona unita (o, “quarta mafia”, come spesso viende chiamata) guadagni – grazie al traffico di stupefacenti, allo sfruttamento della prostituzione, al traffico di armi, all’attività estorsiva e di usura – circa 2 miliardi e mezzo di euro l’anno.

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