Un secolo e mezzo al servizio dell’infanzia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:46

Centocinquanta anni di ospedale pediatrico come dono della Santa Sede ai bambini. Si intitola “Una serata di stelle per il Bambino Gesù” l’evento del 20 novembre a beneficio del nuovo Istituto dei tumori e dei trapianti Bambino Gesù. Le cure di bambini e adolescenti con patologie complesse, riferisce LaPresse, richiedono la presa in carico dell'intero nucleo familiare, e devono consentire loro di svolgere tutte le attività cui hanno diritto secondo la propria fase di sviluppo, incluso il gioco, lo studio e i contatti con familiari e amici. Gli spazi attuali del Bambino Gesù costituiscono un limite oggettivo alla possibilità di accoglienza e gestione dei pazienti più fragili, il cui numero continua ad aumentare sia per il richiamo esercitato dall'Ospedale della Santa Sede, sia per i progressi delle cure e quindi della sopravvivenza. L'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, puntualizza LaPresse, è il primo ospedale pediatrico italiano istituito nel 1869 grazie alla famiglia Salviati che, nel 1924, lo ha donato a Papa Pio XI. Da quel momento tutti i Pontefici che si sono succeduti ne hanno promosso le attività a tutela della salute dei bambini e per tutti il Bambino Gesù è diventato l'Ospedale del Papa. L'Ospedale ha continuato la sua crescita progressiva fino a raggiungere i 607 posti letto di oggi e un livello di eccellenza nella qualità e nella complessità delle cure per il quale viene identificato come punto di riferimento a livello internazionale per la salute dei bambini e dei ragazzi. Nel 2019 l'Ospedale Pediatrico celebra i 150 anni dalla sua fondazione.

Cure all’avanguardia

Il progetto di creare un Istituto pediatrico dei Tumori e dei Trapianti consentirà di avere spazi adeguati per i reparti di degenza ordinaria e diurna, inclusa l'area intensiva, le sale operatorie, i servizi diagnostici con dotazione di apparecchiature di ultima generazione, i percorsi in urgenza, la preparazione dei farmaci, la ricerca, la formazione, le famiglie, il gioco e lo studio. L'Istituto pediatrico dei tumori e dei trapianti, evidenzia LaPresse, sarà dedicato alle cure dei bambini e degli adolescenti con leucemie, linfomi, tumori di organi solidi, malattie ematologiche non neoplastiche e ai trapianti di cellule staminali emopoietiche e di organi solidi. Le principali linee di sviluppo del progetto, sottolinea LaPresse, riguardano la cura dei tumori (principalmente con lo sviluppo e consolidamento della terapia cellulare e genica Car-t, con approccio alle cure attraverso la medicina di precisione), i trapianti (con percorsi integrati medico-chirurgici per i trapianti di organi solidi, percorsi dedicati agli adolescenti e giovani adulti, rigenerazione polmonare), lo sviluppo della medicina di precisione, la terapia genica delle emoglobinopatie o di altre malattie costituzionali rare, i centri per trials clinici, la ricerca traslazionale e la formazione nazionale e internazionale.

La serata benefica

In occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, il prossimo 20 novembre 2019, alle 20.30, si terrà a Roma “Una serata di stelle per il Bambino Gesù”, un grande evento di solidarietà condotto da Amadeus, a favore dell'ospedale romano riconosciuto a livello nazionale e internazionale come centro di eccellenza per la cura di bambini e ragazzi. Nell’Aula Paolo VI della Città del Vaticano, la manifestazione coinvolgerà tutta la comunità del Bambino Gesù insieme ai più importanti personaggi dello spettacolo, della musica e dello sport, chiamati a raccolta dall'Ospedale del Papa per una memorabile serata-evento di raccolta fondi. Sarà, osserva LaPresse, l'evento dell'autunno di Roma, una serata magica che vedrà alternarsi sul palco musica e storie vere raccontate dalle star e dai protagonisti, alla quale sarà possibile assistere dal vivo acquistando uno dei biglietti disponibili sul sito di Vivaticket (biglietti a partire da 60 euro). I proventi saranno devoluti all'Istituto dei tumori  dei trapianti dell'Ospedale Bambino Gesù. Il pubblico in sala avrà così la possibilità non solo di assistere ad uno spettacolo unico ma anche di contribuire al finanziamento del nuovo Istituto, dedicato alle cure di bambini affetti da leucemie, linfomi, tumori e ai trapianti di organi e di cellule staminali emopoietiche. Il progetto prevede di ottenere nuovi spazi adeguati alle crescenti richieste di presa in carico per ottimizzare le cure dei bambini con patologie croniche complesse che coinvolgono l'intero nucleo familiare, racconta LaPresse. È già attivo, a questo scopo, il numero solidale 45535, che permette di donare 2 euro da mobile e 5 o 10 euro da telefono fisso, promosso anche grazie al supporto di Siae e di Rtl 102.5, radio partner ufficiale dell'evento.

Ircss ed eccellenza

Nell'ottica di una ulteriore espansione dell'Ospedale, nel 1978 Papa Paolo VI affidò al Bambino Gesù una vasta area di fronte al mare, a pochi chilometri da Roma lungo la via Aurelia, con 3 padiglioni già adibiti all'assistenza di bambini con poliomielite o paralisi spastica. In breve tempo la struttura viene riconvertita in Centro per le Deformità Vertebrali e per la Cura del Diabete: nasce così la sede di Palidoro del Bambino Gesu' che nel giro di pochi anni si afferma come centro di assistenza medico-chirurgica di avanguardia. Nel 1985 l'Ospedale Bambino Gesù ottiene il riconoscimento di Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (Ircss) e si afferma a livello internazionale, affiancando all'attività clinica quella di ricerca e di sperimentazione per le cure innovative. L'ospedale ha continuato la sua crescita progressiva fino a raggiungere i 607 posti letto di oggi e un livello di eccellenza nella qualità e nella complessità delle cure, per il quale viene identificato come punto di riferimento a livello internazionale per la salute dei bambini e dei ragazzi.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.