Terreni gratis per chi fa il terzo figlio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:48

Matteo Salvini e Lorenzo Fontana lo hanno ribadito più volte: è necessario incentivare la natalità attraverso misure forti. Durante la campagna elettorale, il segretario della Lega aveva detto in un'intervista ad In Terris: “Far crescere il tasso di natalità deve essere un obiettivo prioritario. Prima ancora dei dati sul debito, sullo spread, sul rapporto deficit-pil, la nascita di più bambini è un indicatore di un Paese in ripresa”. A fine settembre, poi, il ministro della Famiglia, Fontana, ha presentato un pacchetto con l'obiettivo di alzare l'indice demografico degli italiani. Ora, dalle parole sembrano giungere dei fatti. O meglio, delle bozze di fatti.

Nell'ultima versione della Manovra, d'altronde, c'è un capitolo relativo agli “interventi per favorire lo sviluppo socioeconomico delle aree rurali e la crescita demografica attraverso il sostegno alla famiglia” che prevede la concessione di terreni gratis alle coppie con il terzo figlio in arrivo. La misura prevede che il 50 per cento dei terreni demaniali agricoli e a vocazione agricola non utilizzabili per altre finalità istituzionali e il 50 per cento dei terreni abbandonati o incolti del Mezzogiorno siano “concessi gratuitamente per un periodo non inferiore a 20 anni ai nuclei familiari con terzo figlio nato negli anni 2019, 2020, 2021″. La possibilità è estesa anche a “società costituite da giovani imprenditori agricoli” che riservano una quota societaria pari al 30 per cento ai nuclei familiari con il terzo figlio in arrivo.

Ai nuclei familiari che accedono alla misura è concesso, a richiesta, anche “un mutuo fino a 200mila euro per la durata di 20 anni, ad un tasso pari a zero, per l’acquisto della prima casa in prossimità del terreno assegnato”. Per finanziare il beneficio è istituito al ministero delle Politiche agricole, alimentari forestali e del turismo “un fondo rotativo con una dotazione finanziaria iniziale pari a 5 milioni di euro per l’anno 2019 e 15 milioni di euro per l’anno 2020″. Per la gestione del fondo rotativo, si precisa, è autorizzata l’apertura presso la tesoreria dello Stato di un’apposita contabilità speciale.

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