Tav, la Francia in “pausa di riflessione”. Grillo: “Delrio congeli immediatamente l’opera”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:00

A poche ore dalla decisione del presidente francese, Emmanuel Macron, di porre un provvisorio freno al progetto Tav fra Torino e Lione, il leader del M5S, Beppe Grillo, si è scagliato contro il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, su quello che è stato definito dall’ex comico genovese “l’inutile e costosissimo progetto di trasporto merci. Il ministro Delrio… congeli immediatamente l’opera”. Poi, nell’ottica delle elezioni politiche, ha precisato: “Il M5s al Governo intavolerà immediate trattative con la Francia per cancellare per sempre il Tav Torino-Lione e destinare le risorse in investimenti innovativi per la mobilità sostenibile e la tutela del territorio”.

Tav, battuta d’arresto

Con questo post, apparso sul suo blog, Grillo ha rimarcato la linea dei pentastellati sull’alta velocità in Val di Susa, spiegando che “da oltre dieci anni denunciamo l’insostenibilità economica e ambientale della tratta Torino-Lione. Mentre cittadini, comitati, associazioni, esperti di trasporti ed il M5s fuori e dentro le istituzioni denunciavano e protestavano, i governi italiani da Prodi a Berlusconi passando per Monti, Letta e Renzi proseguivano contro tutto e tutti spacciando, la madre di tutti gli sprechi e le corruzioni, come la risoluzione di tutti i problemi”. La battuta d’arresto del presidente francese è arrivata solo pochi mesi dall’opposta decisione dell’ex inquilino dell’Eliseo, Hollande, di ratificare un accordo internazionale con l’Italia per lo scavo dei 57 chilometri di galleria che, dalla Val di Susa, avrebbero dovuto raggiungere Saint-Jean-de-Maurienne. Un’operazione da 8,3 miliardi, ripartiti per il 35% al nostro Paese e per il restante 25% alla Francia, al netto del 40% fornito dall’Unione europea.

Pressioni pentastellate

Tutto fermo, almeno per ora. In attesa di capire quanto tempo richiederà la “pausa di riflessione” della Francia, già nella giornata di ieri (a seguito dell’annuncio del ministro dei Trasporti transalpino, Elisabeth Borne), il M5S aveva fatto pressioni perché Delrio seguisse l’esempio dei vicini e ponesse un ulteriore freno a un progetto avversato a gran voce dagli abitanti della zona interessata al passaggio dei convogli Tav. Anche il deputato grillino Di Battista, attraverso la sua pagina Facebook, aveva inserito l’alta velocità fra i cosiddetti “progetti inutili” ritenuti tali dai Cinque stelle, favorevoli invece a “quelli pubblici”.

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