Tav: il finanziamento dell'Ue salirà al 55%

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:15

L'Ue porterà al 50% i suoi finanziamenti per i progetti transfrontalieri TEN-T e quindi anche per la Tav Torino-Lione. Ci sarà inoltre la possibilità di usufruire di un 5% in più, in quanto il progetto della nuova Torino-Lione è gestito da un promotore pubblico italo-francese. Lo ha assicurato la  coordinatrice europea del Corridoio Mediterraneo, Iveta Radicova, che oggi ha partecipato al Cda Telt a Parigi. A renedrlo noto la stessa Telt. La coordinatrice Radicova ha invitato l'Italia e la Francia a portare avanti il progetto secondo gli accordi, “con l'obiettivo di dare un contributo a superare le sfide ambientali comuni”. 

Toninelli: “Soldi possono essere impiegati meglio”

L’Unione europea intanto chiede a Italia e Francia di presentare, entro fine luglio, a Bruxelles dei chiarimenti su come concludere il progetto. I tecnici vogliono sapere cosa fare dei fondi promessi (circa 813 milioni di euro) per la realizzazione dell’opera, per sapere se poterli destinare ad oltre opere, ventilando anche l'ipotesi di richiedere di restituzione della tranche già versata, 120 milioni di euro. “La questione Tav Torino-Lione è sulla scrivania del presidente del Consiglio che dovrà interloquire con il suo omologo francese e con la Commissione europea. Anche in questo caso prenderemo la decisione migliore per i cittadini italiani”. Così il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, da Genova. Il Terzo valico, prosegue il ministro, “è un'opera che è stata definita negativa dal punto di vista economico. L'hanno detto i tecnici, non il sottoscritto. Io ho sempre avuto un approccio laico. Ma se guardo al ponte di Genova e a migliaia di chilometri di strade italiane che sono in dissesto perché non è stata fatta manutenzione, rimango sempre dell'idea che i soldi possano essere impiegati meglio“. Sulla Tav si è espresso ieri indirettamente anche il vice premier Matteo Salvini: Voglio che i convogli corrano. O ci passa o non ci passa il treno sotto la galleria. Tertium non datur. Si può rivedere il percorso e l'impatto ambientale, ma l'Italia non è seconda a nessuno. C'è un progetto in itinere: spero che la lezione di ieri delle Olimpiadi sia servita'', ha detto il ministro dell'interno durante la conferenza stampa tenuta al Viminale su iniziative volte a volte a prevenire fenomeni di illegalità, abuso di alcol, spaccio di droga vicino a discoteche.

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