Stx, il ministro Pinotti: “Intesa da estendere alla Germania”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:54

Raggiunto l’accordo sull’affaire Stx, la collaborazione Italia-Francia viaggia verso una ripresa di vigore sulla questione dei cantieri navali come su altri fronti. Il vertice di Lione, infatti, pur definendo perlopiù i termini dell’intesa su Saint-Nazaire, ha riportato i due Paesi al tavolo del confronto anche su altri punti dopo un periodo di attrito piuttosto prolungato, sicuramente alimentato dalla bagarre su Stx. Con il 50 + 1 a Fincantieri e la risoluzione del nodo francese, però, le prospettive congiunte dei due (ex) contendenti hanno ritrovato linfa anche su fronti consequenziali, come quello della Difesa, punto toccato più volte dal ministro Roberta Pinotti che, in un’intervista concessa a ‘Repubblica’, ha indicato quello di Lione come “un buon accordo, che soddisfa tutti. Un punto di avvio fondamentale per proseguire sulla strada della collaborazione fra i due Paesi”.

Gare congiunte

La guardasigilli ha espresso soddisfazione per un’intesa a forte rischio fino a qualche mese fa, raggiunta con “il dialogo, con il confronto ma anche con la decisione del nostro governo di ribadire il valore dell’industria navale è arrivato fino in fondo”. Ma, al di là dell’aspetto cantieristico, la risoluzione della contesa su Stx sarà importante anche dal punto di vista militare, aspetto del quale si è molto parlato senza che siano ancora ben definiti i termini della collaborazione: “Sul militare non ci siamo limitati a manifestare buone intenzioni sul futuro – ha spiegato ancora il ministro -. Abbiamo deciso di creare un gruppo di lavoro e di darci anche una scadenza, giugno 2018, per tirare le somme e tradurre concretamente i risultati raggiunti dal tavolo. Inizierà insomma un lavoro serrato con tutti i soggetti coinvolti”.

Possibile intesa allargata

La collaborazione Italia-Francia, in sostanza, si articolerà su “un piano d’azione che ci vedrà alleati da subito, nella partecipazione congiunta a grandi gare internazionali”, prima fra tutte quella relativa al rinnovo della Marina canadese: “Qui si può concorrere da alleati e non più da concorrenti. Ne abbiamo parlato con la mia collega della difesa francese Florence Parly. D’altra parte la collaborazione fra Italia e Francia esiste da tempo, pensate solo alle Fremm”. Una prospettiva che potrebbe allargarsi anche ad altri Stati? Forse. Il ministro, in realtà, ha spiegato di “non escluderlo affatto – ha concluso -. Con la Francia stiamo ragionando su un accordo su tutte le navi di superficie, ma potremmo in futuro anche guardare ai sommergibili. E allora il dialogo con la Germania… sarebbe inevitabile”.

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