Slitta l'arrivo della Diciotti a Trapani

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:14

I 67 migranti salvati dal rimorchiatore italiano Vos Thalassa e trasferiti sulla nave Diciotti, dovranno attendere ancora qualche ora prima di poter sbarcare a Trapani. A bordo dell'imbarcazione a quanto si apprende, ci sono uomini della capitaneria di Porto e della polizia di Stato. Per ora la posizione del Viminale non cambia e la nave potrebbe alla fine arrivare nel capoluogo siciliano domani mattina.

Le condizioni

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini è per nulla intenzionato ad ammorbidire la sua linea. “Se su quella nave – ha detto – c'è gente che ha minacciato ed aggredito, non saranno persone che finiranno in albergo ma in galera: quindi non darò autorizzazione allo sbarco fino a che non avrò garanzia che delinquenti, perché non sono profughi, che hanno dirottato una nave con violenza, finiscano per qualche tempo in galera e poi riportati nel loro Paese”. E sui tempi ha precisato: “Conto di andare a Innsbruck questa sera avendo risolto il problema”.

Salvini: “Mare Nostrum ha prodotto le tendopoli”

Proprio nella città austriaca Salvini incontrerà gli altri ministri dell'Interno dell'Ue e le istanze che lui porrà all'attenzione sono state l'oggetto della discussione di oggi, a Palazzo Chigi, in un vertice di governo con il premier Giuseppe Conte. Il segretario della Lega ha sottolineato che andrà a difendere l'interesse dell'Italia: “Ho già chiaro in mente cosa andare a chiedere e cose ottenere. Disponibile a parlare col collega tedesco, collega austriaco, collega francese, ma nell'esclusivo interesse nazionale. Quindi il mio obiettivo è che entri in Italia una persona in meno rispetto a quelle che devono uscire”. “Il mio obiettivo – ha proseguito – è un'immigrazione controllata e qualificata, come negli altri Paesi del mondo. L'immigrazione alla Renzi e alla Mare Nostrum alla 600 mila sbarchi, porta alle tendopoli di San Ferdinando dove c'è la giungla e l'illegalità. Questa non è l'Italia che ho in testa. Controllare l'immigrazione e ridurre il numero dei morti è il mio obiettivo”. Il quale è parzialmente raggiunto. “Grazie al lavoro fatto, da quando sono ministro, ci sono dati buoni sugli sbarchi: 21 mila in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ma non mi accontento, voglio fare ancora meglio”, ha detto Salvini.

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