Sisma, visita di Gentiloni a Norcia, San Ginesio e Amatrice: “Dobbiamo ridare speranza”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:51

Tre tappe nelle regioni colpite dal terremoto che tra agosto e ottobre ha devastato il Centro Italia: Umbria, Marche e Lazio. Paolo Gentiloni ha voluto assicurare il sostegno del governo a Norcia, San Ginesio e Amatrice. Nelle scorse settimane il premier, allora ministro degli Esteri dell’esecutivo guidato da Matteo Renzi, aveva visitato un’altra città colpita dal sisma, Tolentino, in provincia di Macerata.

A Norcia ha detto che “la riapertura del centro storico è un segno di volontà di riprendere, di ricostruire e soprattutto di guardare al futuro. Mi fa piacere se posso incoraggiarla con l’impegno di tutte le Istituzioni”. Per mantenere la promessa di vicinanza ai territori terremotati, ha spiegato, “ci vorrà un impegno di mesi. Nel vedere la piazza di Norcia si ha una doppia impressione, dettata da una parte dall’impatto delle distruzioni, ma dall’altra di come si sta lavorando con la gabbia attorno alla facciata della Basilica e con la torre messa in sicurezza”. Il presidente del Consiglio ha quindi sottolineato “l’impegno e il lavoro delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco e di tutti i volontari anche tecnicamente di grandissima qualità”.

Successivamente Gentiloni si è spostato nel comune marchigiano di San Ginesio. “Le risorse per la ricostruzione dopo il terremoto ci sono, ma bisogna che ci sia anche l’impegno di tutti per superare strozzature burocratiche e per andare avanti molto rapidamente” ha spiegato. “Non è un problema di soldi – ha ribadito – il Governo ha stanziato le risorse necessarie, è un problema di lavorare insieme“. Secondo il premier bisogna lavorare insieme “per evitare che l’impegno dei cittadini per tornare e per rilanciare piccoli centri così importanti sia ostacolato da troppe resistenze burocratiche”. L’esigenza numero uno “sono le scuole, stiamo lavorando molto intensamente, abbiamo poi l’esigenza di mettere in sicurezza i beni culturali, le chiese, i simboli di San Ginesio”.

L’ultima tappa della visita è stata Amatrice dove Gentiloni ha reso omaggio alla stele eretta in ricordo delle vittime. “Mi ha colpito la devastazione che si vede qui perché dà il senso della tragedia. Qui il colpo ad Amatrice è stato particolarmente pesante. Adesso bisogna ricostruire per ridare speranza in uno dei borghi più belli d’Italia” ha detto. “C’è ottimismo da parte dei sindaci – ha aggiunto – e delle popolazioni di ricostruire e ricominciare. È un’opera complessa ma ricostruire vuol dire dare futuro“.

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