Sisma, Gentiloni in visita nel Teramano: “Ce la faremo, non vi lasceremo soli”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:00

E’ iniziato con Montorio al Vomano la visita di Paolo Gentiloni nei comuni del Teramano colpiti dal sisma e dall’ondata di maltempo che a gennaio si è abbattuta sul Centro Italia. Durante il giro nel centro storico della cittadina, il premier ha rassicurato i residenti. “Ce la faremo, non vi lasceremo soli” ha detto a quanti gli chiedevano di aiutarli a non lasciare il loro paese.

Il capo del governo, al suo arrivo, è stato accolto dal capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, dal commissario per la ricostruzione, Vasco Errani, dal presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, dal prefetto, Graziella Patrizi, dal sindaco Gianni Di Centa, dal vicepresidente della Giunta regionale, Giovanni Lolli.

“Una parte del nostro Paese è stata ripetutamente colpita in modo molto grave – ha spiegato ai giornalisti -. Non si è trattato solo di un episodio ma purtroppo di una sequenza. Questo non deve incrinare la coesione delle nostre comunità e la fiducia nel futuro. Però bisogna lavorare e lavorare in fretta perché solo se le Istituzioni saranno veramente unite e rapide questo potrà consentire di restituire fiducia ai nostri territori“. Il rischio, in caso di ritardi, è quello di “perdere un po’ di fiducia nel futuro di queste zone. Quindi bisogna risolvere i problemi di emergenza ma piano piano ridare speranza e reinvestire sulle vocazioni di questi territori”.

Successivamente il premier si è spostato a Teramo dove era in programma la riunione con i sindaci. “Tornerò presto“, ha garantito. “Per me – ha riferito Gentiloni al termine dell’incontro organizzato alla provincia di Teramo – è stato molto molto utile ascoltare le esigenze, i problemi, anche le lamentele che vengono dal territorio e in particolare dai sindaci. E tornerò presto”. In merito al decreto terremoto appena approvato dal Governo, Gentiloni ha risposto: “In particolare per il Teramano credo che serva un piano urgente soprattutto sul tema della viabilità ma poi serve tutto il resto su cui stiamo lavorando”

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