Sicurezza bis, perplessità del Colle

ULTIMO AGGIORNAMENTO 2:32

Si chiude con un nulla di fatto, perlomeno sul dl Sicurezza bis, il concitato Consiglio dei ministri andato avanti fino a mezz'ora dopo la mezzanotte. L'esame sul decreto supportato dal ministro dell'Interno, Matteo Salvini, è stato rinviato per sopraggiunte “criticità sollevate dal Colle”. Tutto rimandato a tempi migliori quindi, con Salvini che, dapprima contrariato, finisce per prendere atto delle perplessità palesate dal Quirinale, mettendo un punto provvisorio su un Cdm iniziato in modo concitato con la riunione-lampo delle 16 e proseguito tra alti (le nomine confermate) e bassi (l'intoppo sul nodo cruciale). Rinviato anche l'esame del decreto Famiglia, e anche di questo prendono atto tutte le parti che compongono la maggioranza, a cominciare dal Movimento 5 stelle, dal quale si dicono, rispetto alle criticità emerse, “pronti a risolverle al più presto, lavorando serenamente con la Lega. Questo fa un governo responsabile”.

Tutto rimandato

Nulla di fatto sul dl Sicurezza bis ma, a quanto sembra, toni (in parte) conciliatori che mirano probabilmente a stemperare gli animi dopo una settimana particolarmente complicata sul piano politico e cercare di portare a casa i due decreti. Non che le criticità suddette abbiano convinto del tutto il vicepremier leghista che, a stretto giro, ha fatto sapere (perlomeno stando a quanto si apprende da fonti leghiste) di “attendere di capire” quali siano le perplessità emerese su un decreto che, a suo dire, è già pronto. Il tutto nel mentre di una discussione molto animata, come è stata data da più parti: Salvini, da parte sua, ha fatto sapere di essere pronto a qualsiasi modifica, purché concordate e puntuali, ma anche di “non voler fare marcia indietro”, tanto da dirsi “pronto ad arrivare al voto in Cdm”. Non è chiaro quali siano al momento le criticità segnalate dal Colle ma, pare, sarebbero perlopiù incentrate sulle sanzioni verso chi presta assistenza ai migranti e sulla possibilità di un presunto accentramento di poteri del Viminale.

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