Si dimette il vicepresidente Malacalza

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:46

Si è dimesso Vittorio Malacalza, vicepresidente di Banca Carige, il quale ha consegnato la lettera annunciata la scorsa settimana al Consiglio della banca annunciando che le dimissioni “avranno effetto dal momento in cui la convocanda assemblea della società avrà provveduto alla mia sostituzione”. La decisione di Malacalza era stata annunciata dopo che, nei giorni scorsi, aveva lamentato il tentativo dell'amministratore delegato, Paolo Fiorentino, di “delegittimare il suo ruolo”, riferendosi all'incontro con la stampa intercorso il 3 luglio scorso. Per questo, nella sua lettera inviata all'Assemblea, Malacalza ha motivato la decisione con “il sussistere di motivi di dissenso e di divergenze con l'organo di governo della società per quanto riguarda la gestione aziendale e la visione di governance”.

Ondata di dimissioni

Nei giorni scorsi, prima che arrivasse l'annuncio delle probabili dimissioni di Malacalza (risalente alla scorsa settimana), erano arrivati in serie gli addii del presidente Giuseppe Tesauro (risalente al 27 giugno scorso) e di due consiglieri, Stefano Lunardi e Francesca Balzani. Anche nel caso del presidente, le dimissioni erano state motivate da sopraggiunti dissensi sulla governance e, in particolare, con l'ad Fiorentino, accusto di agire senza interessare gli altri organi componenti della struttura bancaria. Il tutto senza che, almeno momentaneamente, il titolo ne abbia risentito a Piazza affari. Il prossimo 3 agosto il Consiglio d'amministrazione di Carige convocherà un'assemblea per la revoca del cda per il prossimo settembre e, nel caso in cui questa fosse votata, per il rinnovo dello stesso consiglio. In quella data, probabilmente, si conoscerà il sostituto di Malacalza. Il dimissionario vicepresidente è un amministratore non esecutivo, non è destinatario di deleghe, non è componente dei comitati istituiti in seno al Cda e non ha diritto a indennità o altri benefici conseguenti la cessazione dalla carica. Nel frattempo, a conferma di una persistente stabilità in Borsa, il titolo di Carige resta invariato.

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