Sciopero dei prof universitari, Fedeli: “Trovare le risorse nella legge di bilancio”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:28

“Dall’inizio stiamo lavorando per creare tutte le giuste condizioni per sbloccare il tema degli scatti” dei docenti universitari. “Un blocco così lungo è ingiusto in sé e non valorizza una scelta importante del Paese di tornare a investire seriamente sul percorso formativo. Queste risorse vanno trovate e le sedi per trovarle sono le fasi della sessione di bilancio”. E’ quanto ha dichiarato il ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, in un’intervista a Radio24, in merito allo sciopero degli oltre 5.000 professori e ricercatori universitari che dallo scorso 28 agosto al prossimo 31 ottobre incroceranno le braccia per 24 ore, per protestare contro il blocco degli scatti e del mancato adeguamento del loro stipendio.

Trovare le risorse nella legge di bilancio

In legge di bilancio, ha spiegato, “il Governo, la maggioranza e il Parlamento devono fare scelte di priorità. C’è un nesso tra mettere al centro il futuro positivo di lavoro delle giovani generazioni, che dovrebbe vedere misure importanti e significative nella legge di bilancio, con i percorsi formativi e con chi qualitativamente li deve garantire, il personale docente”. Il rinnovo del contratto dei docenti è un tema che “riguarda tutti”: “è sempre giusto dopo un blocco di tanti anni rinnovare le condizioni economiche delle persone che lavorano, ma che hanno anche la finalità di rimettere in moto un investimento importante per il Paese”. “A luglio – ha quindi concluso – ho scritto una lettera al garante e sto ancora aspettando risposta: essendo loro per la parte universitaria un comparto non contrattualizzato volevo capire in che modo e in che forma ci fossero le possibilità non solo di esercizio del diritto sciopero che la Costituzione garantisce ma anche attraverso quale modalità. In tutti gli altri comparti pubblici contrattualizzati c’è anche un’autoregolamentazione del diritto di sciopero. Volevo capire dai garanti come pensavano di interloquire con questo. Sono molto attenta ai criteri corretti e democratici di rappresentatività”.

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