Salvini contro Alfano: “E’ un poveretto”. La replica: “Sindrome maniacale”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:10

“Qualcuno pensa di mandare uomini in guerra in Libia e poi ci lasciamo devastare la Capitale dagli ubriaconi. Il ministro Alfano, se avesse dignità si sarebbe dimesso stamattina”. Il segretario della Lega, Matteo Salvini non conosce mezzi termini e si pronuncia duramente nei confronti del Ministro degli Interni, Angelino Alfano in riferimento al disastro che nei giorni scorsi si è perpetrato ai danni di Roma, saccheggiata dai tifosi olandesi del Feyenoord.

“E’ un poveretto attaccato alla poltrona. Uno strumento di Renzi e un pericolo per l’Italia”, continua il segretario leghista, che non risparmia il Premier Matteo Renzi con parole altrettanto dure: “Più che lui, il problema vero è Renzi. Il fatto che lo tenga lì vuol dire che del tema della sicurezza e della immigrazione se ne frega, altrimenti non si terrebbe uno come Alfano al ministero dell’Interno”.

Il ministro Alfano, da Sestriere, dove si trova per partecipare alla Winter School organizzata da Ncd, non ha potuto sottrarsi al diritto di replica: “Se le ‘salvinate’ fossero realta’ il nostro Paese sarebbe allo sfascio, se lui esprimesse il ministro dell’Interno forse avremmo gli attentati degli islamici in Italia. Le sue idee sono pericolose perche’ vuole fare uscire l’Italia dall’euro”. “Matteo Salvini – prosegue Alfano – è la rovina del centrodestra italiano e continua a ricevere un tale livello di aggressione e violenza che non ha precedenti nella storia”.  Al termine il ministro ha dichiarato:  “Le polemiche infuriano e imperversano anche in Comune, in Prefettura e in Questura per i gravissimi fatti che sono accaduti e che hanno causato danni irreparabili alla fontana romana, patrimonio dell’Umanità”.

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