Salvini all'Ue: “Non accettiamo più briciole”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:22

È una sfida a distanza quella che si consuma tra esponenti del governo italiano e istituzioni europee. Nel caso del vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini, la distanza è molto ampia, grande quanto l'Oceano atlantico. Da Washington, dove il segretario della Lega si trova in visita diplomatica, tuona: “Faccio parte di un governo che in Europa non si accontenta più delle briciole”. Nella capitale degli Stati Uniti incontrerà i vertici della Casa Bianca, con i quali – spiega – “ragioneremo anche dei problemi che si stanno vivendo all'interno dell'Ue”.

Amici degli Stati Uniti, ma anche della Russia

Salvini che non accetta passi indietro sulla realizzazione della flat tax. “Possiamo decidere come modularla negli anni, ma un taglio delle tasse ci deve essere assolutamente. Convinceremo la Ue – ha aggiunto – con i numeri, la cortesia, altrimenti le tasse le taglieremo lo stesso, e la Ue se ne farà una ragione“. Salvini parla poi di politica estera: “L'Italia vuole tornare a essere nel continente europeo il primo partner della più grande democrazia occidentale“, ha detto prima di incontrare il vice presidente americano Mike Pence e il segretario di Stato Mike Pompeo. Tuttavia, precisa, “sarebbe un errore strategico sia commerciale sia geopolitico allontanare la Russia dall'occidente”. Pompeo nel marzo scorso si è espresso contro l'accordo della Nuova Via della Seta definendolo “opaco”. “Gli Stati Uniti esortano l'Italia a vagliare con attenzione gli accordi sugli scambi, sull'investimento e sugli aiuti commerciali per essere certi che siano economicamente sostenibili, operabili in base ai principi dell'apertura e dell'equità del libero mercato, nel rispetto della sovranità e delle leggi”, le sue parole.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.