Salta il condono, sospeso il carcere agli evasori

ULTIMO AGGIORNAMENTO 1:27

Confermata l'assenza del condono, restano tutte le misure della pace fiscale come la possibilità di spalmare in 5 anni il dovuto, la possibilità di uscire da ogni grado di giudizio del processo tributario pagando una piccola percentuale commisurata alla vittoria nei vari gradi di giudizio”. Così rivelano alcune fonti della Lega, al termine dei lavori del vertice di Palazzo Chigi sul decreto fiscale. Come riportato, ora “scompare la dichiarazione integrativa, quindi sarà possibile regolarizzare solo il dichiarato”, a quanto pare una modifica frutto di un emendamento presentato sul testo del decreto e, ora, al vaglio del Senato. Non ci sarà (almeno per il momento) nemmeno l'incremento delle norme con le quali si prevede lo stato di detenzione per gli evasori fiscali, argomento che sarà trattato probabilmente in un disegno di legge specifico.

Le modifiche

Tolto il condono, sembra che all'interno del dl fiscale siano rimaste le misure relative alla pace fiscale (dal dovuto spalmabile in un lustro fino al pagamento di una percentuale calcolata sulle vittorie nei gradi di giudizio) ma arriva la novità che, nelle modifiche previste, ci sarebbe la possibilità di correggere gli errori formali nelle dichiarazioni dei redditi con 200 euro per ogni anno. Nel testo, è prevista la tassazione dei money transfer, come annunciato, ma anche la detassazione delle sigarette elettroniche e il contributo del Bonus bebè, con il ministro della Famiglia, Fontana, a parlare di un cospicuo finanziamento per il rinnovamento del contributo.

Seicento emendamenti

La Commissione Finanze del Senato inizierà a votare gli emendamenti al decreto fiscale lunedì in seduta notturna, dopo aver ricevuto i pareri della Bilancio, convocata per lunedì pomeriggio alle 16.00. Lo ha spiegato il presidente della Commissione, Alberto Bagnai, a margine dei lavori a Palazzo Madama, annunciando che l'approdo in Aula del provvedimento slitterà inevitabilmente rispetto alla data ufficiale di martedì 20, con l'obiettivo di portare comunque il testo in assemblea entro la settimana. Al momento sono quasi 600 gli emendamenti presentati.

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