Renzi: “Salvini? Ha fatto il bullo”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:24

Salvini ha fatto il bullo con 629 rifugiati, dei poveri disgraziati. Ma non cambia nulla: è una colossale operazione successo dal punto di vista mediatico: tanto di cappello, Salvini è stato come un bravissimo regista che ha fatto uno spot”. Lo ha detto l'ex premier Matteo Renzi, parlando a 'Mezz'ora in più', su Rai 3. Un attacco nemmeno troppo velato al ministro dell'Interno e vicepremier, fautore della linea dura dell'Italia sulla questione migranti. E, nel suo discorso, l'ex segretario dem cita anche l'intesa di Salvini con il premier ungherese: “Diciamo a Orban che se non accolgono i migranti smettono di avere i fondi europei. Ma Salvini non lo fa, perché alleato con lui”. Inoltre, ha spiegato ancora, “in Ue non cambia nulla e anzi l'Italia è più isolata. Si può essere d'accordo sull'aiutarli a casa loro, sull'investire in cooperazione internazionale ma non puoi farlo sulla pelle di 629 persone. Un milione di like non vale una vita”.

“Nessuna conseguenza pratica”

Secondo Renzi, la strategia di Salvini “non ha alcuna conseguenza pratica” ma fa crescere “una deriva culturale, una trumpizzazione. Oggi i migranti, domani saranno le pistole per tutti…”. E affonda: “Una parte delle persone può essere convinta da Salvini ma noi siamo un'altra cosa. Posso perdere dei voti, ma non io lascio persone annegare le persone”. Poi ironizza con Lucia Annunziata, mentre questa si scusava per aver sbagliato il suo nome con quello di Salvini: “Sbagliare Matteo? E' capitato anche alla sinistra del mio partito che ha attaccato il Matteo sbagliato per anni…”.

Sul M5s

Ma non solo Salvini e migranti. Le attenzioni dell'ex premier si sono focalizzate anche sulla vicenda stadio, che ha travolto e provvisoriamente arrestato il progetto di Tor di Valle che l'amministrazione 5 stelle aveva modificato rispetto a quanto stabilito dalla giunta Marino: “Sulle dimissioni di Raggi decide il Pd di Roma – ha detto -. Ma Raggi è il grande alibi del M5s: Lanzalone gliel'hanno imposto, non è scelta sua”. E sulla linea politica pentastellata: “Parlare di sinistra dentro il M5S che sta in un governo che è supportato da Marine Le Pen non è possibile. Non c'è sinistra, sono tutti a rimorchio di Salvini, vediamo se qualcuno batte un colpo. Spero che il Pd e il Centrosinistra si facciano sentire. La sinistra e i 5S sono due rette parallele che sono destinate a non incontrarsi”.

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