Renzi condanna: “Nessuna divisione su questi temi”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:36

Continua a far rumore il blitz compiuto da un gruppo di naziskin a Como, nella sede del centro d'accoglienza “Como senza frontiere”. Un'irruzione definita come del tutto speculare a quello che fu il modello squadrista, messa in atto da circa 15 persone con l'intento di leggere, a mò di proclama, un messaggio nel quale era specificata la loro contrarietà all'immigrazione, bollando i membri del centro con la frase “Nessun rispetto per voi”. I partecipanti all'assemblea, rimasti ad ascoltare in modo impassibile gli estremisti, hanno deciso di non reagire alla loro iniziativa, ribadendo quel rispetto delle opinioni altrui che gli “ospiti” hanno eloquentemente dichiarato di non avere nei loro confronti. Un episodio, questo, che avrà delle conseguenze: la Questura ha già fatto sapere che verrà aperta un'inchiesta per violenza privata nei confronti degli autori dell'irruzione e che quattro di loro sono stati già identificati dalle immagini girate durante il blitz.

Renzi: “Serve condanna unanime”

Sulla questione, finita ben presto al centro delle cronache nazionali, si sono finora levate solo timide voci di condanna. Poche ore fa, mentre era in viaggio con il suo treno, è arrivata quella del segretario del Pd, Matteo Renzi. Il leader dem ha sottolineato come il suo partito sia “in prima fila” nel dire che l'episodio di Come “è uno scandalo e una vergogna, ma mi piacerebbe lo fossero tutte le forze politiche”. Parole di ferma stroncatura sull'iniziativa dei naziskin, a seguito della quale l'ex premier ha affermato come, nel mondo politico, “su questi temi non devono esserci divisioni”, dicendosi “preoccupato per alcune considerazioni fatte in queste ore… C'è un atteggiamento quasi timido nel condannare gesti come questi che invece vanno condannati da tutte le parti politiche”. Poi ha sottolineato: “Vedo dichiarazioni stravaganti, anche su trasmissioni televisive, su questi temi. Non soltanto il Pd condanna con fermezza, ma chiede a tutte le forze politiche di essere unanimi nel condannare ogni tipo di violenza di impianto fascistoide”.

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