RAI, TRATTATIVE TRA RENZI E FI: MONICA MAGGIONI VERSO LA PRESIDENZA

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:39

Sembra che Pd e Forza Italia potrebbero convergere sulla scelta di Monica Maggioni, direttrice di RaiNews24, come nuova presidente della Rai. A ridosso della riconvocazione dell’assemblea degli azionisti della tv pubblica, slittata al pomeriggio, sembra sia il suo nome ad essere uscito. Sono comunque ore decisive per chiudere la partita della Rai. Ieri la commissione parlamentare di Vigilanza su viale Mazzini ha votato i sette nomi di sua competenza per il Cda dell’azienda. Per completarlo mancano il presidente e un consigliere, indicati dal Governo (formalmente dal ministero dell’Economia), che dovrebbero essere designati oggi, nel corso di una giornata dedicata alle trattative tra i partiti per sciogliere il nodo dei vertici aziendali, cui è correlata anche la casella del direttore generale.

Rientrato dalla trasferta in Giappone, il premier dovrebbe mettere il sigillo a un’intesa della maggioranza con Forza Italia che dovrebbe bastare per ratificare la nomina del presidente Rai. Sembra dunque sicura la scelta di una donna alla presidenza, anche per riequilibrare il Cda, scarno di quote rosa. Nella terna di nomi sembra proprio che Maggioni potrebbe essere la favorita, gradita anche a Berlusconi.

Per il ruolo di direttore generale c’è ancora incertezza, ma sembra in pole position da giorni il nome di Antonio Campo Dall’Orto (già manager di Mtv), che Renzi ha definito “uno dei più interessanti innovatori della tv italiana”. Un altro nome in lizza è quello di Marcella Panucci, direttore generale di Confindustria.

Trovato l’accordo, la commissione di Vigilanza potrebbe quindi riunirsi già in serata per votare il nome chiamato a guidare la Tv di Stato (oltre a quello del Dg), dopo che l’assemblea degli azionisti della Tv di Stato (anche quella in programma oggi, slittata al pomeriggio) avrà recepito la lista dei nove membri del nuovo Cda, cui spetta, sempre in giornata, eleggere il presidente tra i suoi membri.

Tra le ragioni che hanno fatto slittare la riunione dell’assemblea degli azionisti Rai, ci sarebbe anche la richiesta da parte dei revisori di verificare i titoli e i requisiti di tre dei sette consiglieri d’amministrazione, cioè Guelfo Guelfi, Carlo Freccero e Giancarlo Mazzucca. Il caso di uno dei tre è che secondo la legge, un lavoratore in pensione, non può assumere incarichi nelle società controllate dallo stato. La via d’uscita potrebbe essere la nuova riforma della pubblica amministrazione, che permetterebbe ai pensionati di assumere incarichi a condizione che siano a titolo gratuito.

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