Prodi: “Le forze fuori coalizione non lavorano all'unità”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:31

Andrà a votare Romano Prodi e, certamente, voterà per “l'affermazione del Centrosinistra”: questo, almeno, quanto affermato dall'ex premier in un colloquio telefonico con 'Affaritalian.it', nel quale avrebbe fatto riferimento anche alle rispettive posizioni assunte nella nuova composizione dello schieramento, dal Partito democratico e dal nuovo schieramento della sinistra guidato da Pietro Grasso, Liberi e uguali. L'indizio diramato durante la conversazione, che l'ufficio stampa dell'economista ha precisato non essere un'intervista, sembrerebbe spostare i riflettori della sua preferenza elettorale più sul partito di Matteo Renzi che su quello del presidente del Senato: “Le forze fuori dalla coalizone – ha affermato – non stanno lavorando per l'unità”.

La replica di Grasso

Sulla questione di un unico Centrosinistra, a lungo dibattuta e oggetto di prolungata contesa fra gli esponenti dem e i vecchi dissidenti, è intervenuto lo stesso Pietro Grasso, interpellato dall'Ansa, alla quale ha spiegato come sia “sotto gli occhi di tutti che il Centrosinistra non si è potuto ricomporre per volontà di Renzi” e che “la composizione delle liste e le otto fiducie sulle legge elettorale sono segnali inconfutabili della volontà del Pd e di Renzi di fare altro”. Poi, sulla coalizione, porge un interrogativo: “Prodi ritiene la finta coalizione che ha messo in piedi Renzi, che lo costringerà a votare Casini a Bologna anziché Errani, un Centrosinistra unito? Noi in quel tipo di coalizione non ci possiamo stare”.

Bersani: “Pd per l'unità? Curioso”

Pur incassando la gratitudine di diversi esponenti del Partito democratico, fra i quali il ministro dell'Agricoltura Martina, sulla frase di Prodi ha detto la sua anche Mdp, con Pierlugi Bersani a spiegare, ospite di Floris a 'DiMartedì', come ritenere “che il Pd sia per l'unità del Centrosinistra è abbastanza curioso… Stiamo andando a votare con una legge che il Pd ha fatto con la destra, non l'ha mica fatta con noi. Nel Pd è stata liquidata buona parte di quelli che parlavano di centrosinistra (il riferimento è alla composizione delle liste, ndr). Quando candidi in Sicilia sodali di Cuffaro o di Lombardo, in Lombardia il braccio destro di Formigoni, nel cuore dell'Emilia Casini e Lorenzin… E' tutta gente che quando pensa al centrosinistra pensa di farlo con Berlusconi”.

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