Piattaforme petrolifere nel mare siciliano. Insorgono gli ambientalisti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:00

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Gli ambientalisti lanciano l’allarme sul progetto Offshore Ibleo, presentato dall’Eni, che mira a realizzare due piattaforme petrolifere e un oleodotto a largo della costa siciliana, tra Gela e Licata. Un’operazione che, secondo Greenpeace, Wwf, Legambiente insieme a Lupu Birdlife, Italia Nostra, Touring Club Italia ed altre associazioni, “va contro il dettato costituzionale, emargina gli enti locali e inibisce la partecipazione dei cittadini”, portando profitti “solo alle compagnie petrolifere e rappresentando un rischio inaccettabile per ambiente, economia e benessere delle località costiere”. Il problema sollevato è, dunque, quello della compatibilità ambientale del piano che, tuttavia, è stata sancita da decreto n. 149/14 del ministro Gianluca Galletti. Provvedimento contro il quale le associazioni hanno presentato un ricorso al Tar Lazio.

“E’ la prima volta che un fronte così ampio di schiera compatto contro le trivellazioni off-shore – spiegano le organizzazioni ecologiste in una nota congiunta – confermando che la tutela del mare e la volontà di seguire una strada ben diversa da quella fossile è una priorità non solo degli ambientalisti, ma una necessità anche per le amministrazioni locali e per chi rappresenta attività economiche fondamentali per il Paese, come il turismo e la pesca”.

Al ricorso seguirà una campagna di sensibilizzazione. L’obbiettivo è quello di creare un movimento che stoppi quello che viene definito un “piano folle” che mira a “trivellare i nostri mari per estrarre gas e petrolio che basterebbero all’Italia solo per pochi mesi”. Il presidente dell’Anci Sicilia, Leoluca Orlando, si è detto “particolarmente soddisfatto” della mobilitazione:. “I comuni maggiormente interessati hanno accolto l’invito lanciato dalla nostra Associazione, aderendo numerosi e compatti ad un’iniziativa in difesa del Mediterraneo, e in particolare delle coste dell’Isola siciliana”. Alla campagna, tra i tanti vip, ha aderito anche Luca Zingaretti, che conosce bene il Canale di Sicilia in quanto proprio lì, da anni, si gira la fiction di cui è protagonista: il commissario Montalbano.

 

 

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