Piantedosi è il Capo gabinetto dell'Interno

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:37

Sarà Matteo Piantedosi, prefetto di Bologna, a ricoprire il ruolo di Capo di gabinetto del Ministero dell'Interno. Ad annunciarlo, arrivando a Palazzo Chigi per il Consiglio dei ministri, è stato lo stesso Matteo Salvini, titolare del dicastero del Viminale: “Nessun provvedimento fuori sacco a parte la nomina del capo di gabinetto”, ha detto ai cronisti. Una nomina, quella di Piantedosi, che era nell'aria da alcune ore e, peraltro, il suo era uno dei pochissimi nomi trapelati in relazione a quella che sarebbe stata la squadra del neo-ministro dell'Interno. Attualmente prefetto della città felsinea, Piantedosi ha alle spalle una lunga carriera trascorsa fra il Viminale, con profonda conoscenza delle Forze di Polizia e particolarmente apprezzato nel suo ruolo prefettizio.

La carriera

Il prossimo capo di gabinetto di Matteo Salvini è nato a Napoli, 55 anni fa. Conseguita la laurea in Giurisprudenza, è abilitato all'esercizio della professione forense e, successivamente, entra in Amministrazione: è il 3 aprile 1989 quando viene assegnato alla Prefettura di Bologna. Da qui inizia la sua lunga carriera nel capoluogo emiliano, dove ricopre diversi incarichi prima di ricevere la nomia a Capo di Gabinetto, incarico che svolgerà per 8 anni. Quasi un decennio, durante il quale si barcamena con successo fra tematiche di varia natura, dalla pubblica sicurezza alla protezione civile, dal lavoro all'immigrazione. Ma, durante la lunga esperienza felsinea, ha rivestito anche altri incarichi: è stato infatti componente del Comitato Regionale di Controllo sugli atti degli enti locali dell'Emilia Romagna (Co.Re.Co) e Commissario straordinario per la provvisoria gestione del Comune di Imola (BO).

Da Bologna al Viminale

Nel 2007, Piantedosi ottiene l'incarico di Vicario della Prefettura, prima di essere chiamato a Roma per prestare servizio presso il Ministero dell'Interno, nell'Ufficio Affari legislativi e Relazioni parlamentari. Al Viminale ricopre il ruolo di vicecapo di Gabinetto (dal 10 gennaio 2012) sotto il dicastero di Anna Maria Cancellieri, durante il governo Monti. Nello stesso anno (16 novembre), il Consiglio dei Ministri gli conferisce la nomina di vicedirettore generale della Polizia di Stato, per l'attività di coordinamento e pianificazione delle Forze di Polizia. Un incarico che lo porterà a ricoprire anche altre funzioni parallele, tra le quali quella di Presidente del Comitato permanente della Cooperazione operativa in materia di Sicurezza Interna (Cosi) presso il Consiglio dell'Unione Europea, durante il semestre italiano di Presidenza. L'incarico di prefetto di Bologna è stato ripreso nel 2017. Apprezzamento per la sua nomina nello staff di Salvini anche da parte di Pierferdinando Casini: “Siamo rammaricati di perdere un grande prefetto ma siamo contenti che metta la sua professionalità al servizio dello Stato”.

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