Pd, ennesima resa dei conti. Speranza: “Eravamo nel giusto, ora restiamo uniti”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 1:30

Nel Pd andrà in scena l’ennesima resa dei conti. Già, perché tra i No che hanno affossato il governo Renzi ci sono anche quelli della minoranza dem, ostica al premier sin dalla sua elezione alla segreteria.

L’annuncio di convocare la direzione di partito è arrivato pochi minuti prima che Renzi annunciasse le sue dimissioni, quando, proiezioni e primi dati alla mano, la vittoria del No era pressoché certa. “Convocheremo la direzione del Partito democratico probabilmente già martedì per la valutazione dell’esito del voto e le indicazioni sulle iniziative politiche da assumere” aveva detto il vicesegretario Lorenzo Guerini.

A fare la voce grossa sarà l’opposizione interna. “I risultati dimostrano che eravamo nel giusto” ha commentato a caldo Roberto Speranza. Poche ore dopo, in un’intervista a Repubblica, ha assicurato: “lavorerò per cambiare il Pd. In questa straripante vittoria del No c’è un pezzo irrinunciabile del centrosinistra. Adesso il partito deve farsi carico della governabilità del Paese”. Secondo Speranza è un bene che il partito non “sia stato solo un mega-comitato del Sì“, ma si sia riaffermata l’anima pluralista di un Pd “che adesso è nostro dovere tenere unito”. Alla domanda se il partito chiederà le dimissioni di Renzi anche da segretario, ha Speranza risposto: “Ho sempre pensato che il doppio incarico sia sbagliato. Tuttavia nessuno di noi ha mai chiesto le dimissioni di Renzi da segretario del Pd, questo è stato un referendum sulla Carta non sul governo. Renzi ha fatto l’errore di personalizzarlo troppo, trasformandolo in un plebiscito su se stesso”.

Da parte sua Massimo D’Alema ha spiegato di non volere competere per alcun incarico. ” Bisogna lavorare per ricostruire l’unità del Pd ma su base nuove. Un certo disegno neo centrista, del partito della nazione, è stato battuto assieme alla proposta di riforma”. Secondo l’ex premier “il Pd deve tornare ad essere il Pd essendo chiaro che non è il partito di Renzi. Naturalmente Renzi è una forza fondamentale, io non voglio togliergli spazio, era lui che voleva rottamare gli altri, spero che questa passione gli sia passata”,

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