Parte la corsa al Quirinale: per i bookmakers è sfida tra Prodi e Rodotà

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:00

Le voci su un possibile addio al Quirinale da parte di Giorgio Napolitano a inizio 2015 hanno scatenato la corsa al Colle. L’identikit del nuovo capo dello Stato è stato tracciato dai rappresentanti dei principali partiti politici. Serve una figura equidistante, in grado di garantire il prosieguo del processo riformatore, cavallo di battaglia del secondo mandato di Napolitano. L’inizio della tenzone ha messo in moto i bookmaker britannici (che da anni scommettono su qualsiasi cosa). Il più quotato per la successione dell’attuale Presidente è Romano Prodi. Figura autorevole e rispettata anche a livello internazionale l’ex premier, nonché fondatore morale del Pd, è stato già a un passo dall’elezione nel 2012. Fu costretto alla ritirata dal voto avverso di 101 franchi tiratori di area dem.

Una vicenda entrata nella storia delle elezioni presidenziali e che creò uno squarcio all’interno dello stesso Pd: molti sostenitori di Prodi puntarono il dito contro l’attuale presidente del Consiglio Matteo Renzi e i suoi fedelissimi. Ma il premier ha sempre declinato ogni responsabilità. Per Prodi questa potrebbe essere la volta buona. Anche se il suo nome non piace a Silvio Berlusconi e, quindi, non può trovare il pieno appoggio di Renzi. Un eventuale sostegno al fondatore dell’Ulivo rischierebbe di far saltare il Patto del Nazareno e, di conseguenza, metterebbe a rischio il governo che, senza Fi, non potrebbe condurre in porto l’Italicum e la riforma del Senato senza dover bussare ai rivali del M5S.

Dopo Prodi, secondo i bookies, c’è Stefano Rodotà, sostenuto dai pentastellati nel 2012 e sconfitto proprio da Napolitano. Il costituzionalista per Renzi potrebbe essere la carta giusta per tentare di trovare la via del dialogo con i grillini, che, dopo le Europee, si sono offerti come alternativa all’asse con Fi, sia pur alle loro condizioni. Staccati (entrambi quotati a 11,00) ci sono Emma Bonino e Walter Veltroni, seguiti da Massimo D’Alema, Piercarlo Padoan e Giuliano Amato (tutti e tre a 17,00). Poche chance per Silvio Berlusconi (quotato a 26,00) che da tempo ha detto addio ai suoi sogni di Colle. Possibili outsider sono Anna Finocchiaro, Piero Fassino, Dario Franceschini, Paola Severino e Pierferdinando Casini. Poco quotata l’ascesa al Quirinale dell’attuale Presidente del Senato, Piero Grasso (dato a 41,00)

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