Nuovo attacco hacker a Rousseau

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:44

Ancora un attacco hacker contro la piattaforma Rousseau, il portale web degli iscritti al Movimento 5 stelle: il pirata informatico Rogue0, infatti, avrebbe nuovamente bucato il sistema operativo, postando poi sul suo profilo Twitter alcune informazioni relativi al database della piattaforma, ai quali si rimandava attraverso due link per il sito Privatebin.net un sito di filesharing dedicato agli sviluppatori). Una nuova sfida da affrontare per i tecnici web dei pentastellati anche se, al momento, il Garante della privacy ha fatto sapere di aver avviato le verifiche per “valutare se il data breach sia stato determinato dalle medesime cause riscontrate in passato, già oggetto di un provvedimento del Garante, o a quali altre cause sia dovuto”.

Votazioni in corso

L'hacker ha postato una serie di tweet nei quali rimandava ai suddetti link e, di fatto, ai nomi dei donatori e agli importi versati. Un altro, invece, condurrebbe a delle tabelle presenti all'interno del database della piattaforma: “Ovviamente – scrive su Twitter il blogger Marco Canestrati – non possiamo avere la controprova, ma le tabelle rsu_academy_proponi_corso e rsu_candidati_2018 fanno sospettare che non stia bluffando”. Qualche mese fa, lo stesso hacker rogue0 aveva indicato ai programmatori una falla nel sistema operativo di Rousseau e, quindi, la sua suscettibilità a penetrazioni. A ogni modo, almeno per ora, né l'Associazione Rousseau né la Casaleggio associati hanno confermato il tentato attacco tanto che, in mattinata, sono partite normalmente le votazioni sul portale (inizio alle 10, chiusura alle 20.30) riguardo la preferenza sui candidati al collegio dei probiviri, su quelli alle regionali in Abruzzo e Sardegna e su altre proposte di normativa sul web.

“Se confermati questi dati – spiega il debunker David Puente -, per i gestori della piattaforma non sarà una bella notizia. Oltre a dover rivedere la sicurezza dell'intera struttura, dovranno comunicare in tempi brevi al Garante e agli utenti coinvolti su quanto accaduto”. 

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