Nodo sulle Autonomie, il testo non va in Cdm

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:38

Resa dei conti sulla concessione ad Autostrade, della quale si è discusso in un vertice incandescente a Palazzo Chigi ma che, di fatto, conclude poco o nulla. Anche perché, al di là della richiesta arrivata dai Cinque stelle, l'argomento forte era la questione delle Autonomie regionali, tema sul quale i passi avanti fatti sono stati pressoché nulli a fronte di tre ore di confronto che avrebbero dovuto portare la questione sul tavolo del prossimo Consiglio dei ministri. Lo stallo si proverà a risolverlo mercoledì prossimo, quando dovrebbe avere luogo un altro vertice. Nel frattempo, però, si consuma lo scontro fra le due forze di maggioranza al governo, con la Lega che accusa i pentastellati di “fare muro sull'Autonomia e di nascondersi dietro ai burocrati”.

Autonomie

Da parte loro, i pentastellati non arretrano e ribattono alle accuse: “L'autonomia è nel contratto e si farà. Le riunioni servono per far condividere le cose. Quando si governa in due le cose si fanno in due. Quindi nessun blocco”. In sostanza, la discussione sembra solo rinviata: nessuna frenata che non sia di natura tecnica sembra essere il messaggio, vista anche la sterzata impressa alla questione delle Autonomie a seguito del successo ottenuto da Lombardia e Veneto con l'assegnazione congiunta delle Olimpiadi invernali del 2026. Un traguardo che aveva convinto la Lega ad accelerare sulla concessione alle due Regioni (e anche all'Emilia-Romagna) con sponsor di Matteo Salvini in persona (“Quando gli enti locali corrono, l'Italia vince”) ma, almeno per il momento, la fumata è nera e la discussione rimandata a tempi migliori.

Autostrade

Diversa la questione sulla revoca della concessione ad Autostrada, quella chiesta a gran voce dopo la tragedia del Ponte Morandi e portata congiuntamente dal vicepremier Luigi Di Maio e dal ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli: “Oggi che si inaugura la costruzione del nuovo Ponte a Genova dobbiamo dire delle verità – aveva scritto Di Maio -. La prima è che i passati governi se ne sono sempre fregati della sicurezza… Per anni i concessionari delle autostrade hanno infatti solamente arricchito il proprio portafoglio, aumentando i pedaggi al casello, spesso senza garantire un'adeguata manutenzione. Grazie all'impegno del ministro Toninelli – ha concluso -, stiamo per attuare un'autentica rivoluzione che ci consentirà da gennaio del prossimo anno di avere persino tariffe ridotte e recuperi di efficienza anche oltre il 20 per cento”.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.