Musei italiani: non passa il direttore straniero

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:30

Il Consiglio di Stato con una nuova sentenza ha rimesso di fatto di nuovo in discussione la scelta italiana di affidare anche a direttori stranieri la guida dei musei pubblici. Sentenza che non lasciato indifferente Dario Franceschini, ministro della Cultura, che di questa innovazione nei musei è sempre andato fiero. Su Twitter ha quindi sbottato: “In Italia è davvero difficile fare le riforme”.

La decisione, presa dalla sesta sezione del Consiglio di Stato, riguarda un ricorso presentato nei mesi scorsi. Nella loro argomentazione, secondo quanto si apprende, i giudici promuovono la procedura scelta dal Mibact per la valutazione a concorso dei direttori dei musei pubblici dotati di autonomia gestionale e amministrativa, ma rimettono la decisione sull'apertura agli stranieri all'adunanza plenaria. “Dopo 16 decisioni del Tar e 6 del Consiglio di Stato – si infuria il ministro sul social network – quest'ultimo cambia linea e rimette la decisione sui direttori stranieri dei musei all'adunanza plenaria. Cosa penseranno nel mondo?“.

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