Morto l'ex ministro Matteoli

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:52

L'ex ministro Altero Matteoli (77 anni) è morto a seguito di un incidente stradale avvenuto sulla via Aurelia, all'altezza di Capalbio. L'ex numero 1 del Mit era stato estratto in fin di vita dalle lamiere dell'auto su cui stava viaggiando, i medici hanno tentato di rianimarlo ma non c'è stato niente da fare

Dinamica

Da quanto si è appreso, il senatore Matteoli viaggiava da solo su una Bmw quando in località “Il Giardino” a Capalbio, non lontano da Ansedonia (Grosseto), c'è stato lo scontro frontale con una Nissan con a bordo un uomo e una donna, rimasti entrambi feriti. Il conducente della Nissan, 50 anni, è stato poi trasferito all'ospedale di Grosseto: le sue condizioni sarebbero gravi. La donna è stato portata con l'elisoccorso all'ospedale di Siena.

Il ricordo degli amici

Cordoglio dal mondo della politica e delle istituzioni. “Con Altero Matteoli viene meno una grande persona e un sincero amico. Sono profondamente addolorato per la sua tragica scomparsa” ha commentato Maurizio Lupi (Ncd-Ap). “La morte di Altero Matteoli lascia attoniti – ha spiegato il questore del Senato Lucio Malan (Fi). Un uomo che ha seguito i propri ideali servendo le istituzioni, con grande equilibrio e straordinaria signorilità per tutta la vita. Anche oggi era certamente sulle strade della sua Toscana per andare a incontrare la gente e invece ha incontrato il suo ultimo chilometro: è un caduto nell'adempimento del dovere. Lascia certamente un vuoto in tutti noi”. Scioccato l'ex ministro della Difesa, Ignazio La Russa (Fdi), che con Matteoli ha condiviso l'esperienza in Alleanza Nazionale. Raggiunto telefonicamente dall'Ansa si è limitato a dire: “Non ho parole, sono sgomento. E' morto un amico con cui ho condiviso un percorso lungo decenni. Sono triste, non ho parole”. Addolorato anche Gianni Alemanno, altro reduce di An. “Ciao Altero, è stata una luna battaglia dal Msi sino ha oggi – è stato il saluto dell'ex sindaco di Roma – ci mancherai”. “Siamo molto rattristati, era un nostro amico personale – ha detto Pierferdinando Casini – sono profondamente commosso per la scomparsa di un grande e caro amico come Altero Matteoli, collega stimato da tanti anni, uomo di profonda umanità e di grande coerenza, esponente storico della Destra italiana. E' un grande lutto per tutti i parlamentari, indipendentemente dalle loro opinioni politiche”. “Perdo e piango un amico – ha tweettato Denis Verdini – non ci sono altre parole”. 

I rivali

Gli avversari del centrosinistra hanno concesso a Matteoli l'onore delle armi. “Era un uomo estremamente attento e cortese e nelle tantissime conversazioni che abbiamo avuto ho sempre colto aspetti di grande umanità – ha ricordato il presidente della Commissione difesa del Senato, Nicola Latorre (Pd). Potevano esserci divergenze di opinioni, e sempre in effetti ce ne sono state, ma Altero ha sempre manifestato grande senso e rispetto per le istituzioni, convinto che il confronto e la mediazione fossero un metodo essenziale per fare politica. Sono molto vicino alla sua famiglia e al suo partito”. Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, ha espresso il suo personale cordoglio e quello del governo. Di Matteoli il premier ha detto ricordare la passione politica, la coerenza del suo percorso e il profondo senso delle istituzioni. Il ministro Graziano Delrio ha raccontato di aver “lavorato in questi anni con il presidente Matteoli di cui ho apprezzato la lealtà istituzionale e la competenza. Sono vicino alla famiglia in questo momento di grande dolore”. 

La lotta per la Tirrenica

Durante la sua esperienza da ministro dei Trasporti, Matteoli si era battuto per la realizzazione della Tirrenica, autostrada mai realizzata che avrebbe dovuto collegare Livorno a Civitavecchia. Più volte aveva sottolineato la pericolosità degli “incroci a raso” dell'Aurelia. “Ha pagato il no alle infrastrutture, che blocca lo sviluppo e genera incidenti mortali” ha spiegato l'ex sottosegretario Mino Giachino (Fi). “Se ci fosse stata quell'autostrada per cui tanto si era battuto non sarebbe morto“. 

 

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