Moody's: “Così l'Italia si prepara ad uscire dall'Euro”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:04

Italia fuori dall'Euro: realtà o fantasia? Effettiva intenzione di alcuni esponenti del governo o falsa narrazione? A rilanciare l'ipotesi di una Italexit ci pensa ora Moody's, che in un documento boccia i minibot, previsti in una mozione parlamentare approvata all'unanimità dalla Camera (sconfessata poi dal Pd), perché sarebbero “un primo passo verso la creazione di una valuta parallela e la preparazione dell'uscita dell'Italia dall'Eurozona”. L'agenzia di rating avverte poi che “il semplice fatto che la proposta sia tornata alla ribalta è credit negative”, ossia un fattore negativo sul giudizio dell'agenzia di rating. Moody's prevede di riconsiderare il rating italiano il 6 settembre. Sempre sullo stesso documento si legge che “la legge di bilancio del 2020 sarà importante per ridare credito al Paese”.

Il parere di Visco e Padoan

Nei confronti dei minibot era arrivato il giudizio negativo anche di Ignazio Visco, governatore della Banca d'Italia, che il 2 giugno scorso ha detto: “I minibot sono sempre debito, non è di certo una soluzione al problema del nostro debito pubblico”. Sulla stessa lunghezza d'onda il suo collega Pier Carlo Padoan, già ministro dell'Economia, che ha chiesto scusa agli elettori del Pd per il voto dei Dem alla mozione a favore dei minibot. “C'è stato un errore materiale di cui il Pd si scusa con gli elettori ma dal punto di vista politico non c'è dubbio che il Pd è fortemente contrario”. Sul tema nei giorni scorsi era uscito un commento di fuoco dei Die Welt. “Il nome (minibot, ndr) è carino – si legge sul quotidiano tedesco -, ma una volta introdotti, gli effetti dei minibot potrebbero non essere per niente carini. Perché sono uno strumento finanziario con il quale il governo populista d'Italia potrebbe minare l'eurozona e determinare nuovi conflitti nel cuore dell'Unione monetaria”.

Bagnai: “No uscita dall'Euro”

L'uscita dell'Italia dall'Euro è stata però un'ipotesi scongiurata da Alberto Bagnai, presidente leghista della Commissione Finanze del Senato, che in un'intervista a Bloomberg ha assicurato: “Il tema di un'uscita dall'euro non è nel programma di governo, dunque non c'è nessun piano, nessuna proposta, nessuno studio a proposito di questo scenario“. Nelle scorse settimane Bagnai ha però detto che “il problema non è se l'euro piace ad Alberto Bagnai o a Matteo Salvini, qui il problema è capire se è un progetto sostenibile, e la risposta l'ha data la scienza economica, ed è no“.

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