Minniti sullo Ius Soli: “Impegno solenne, non rinunceremo”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:36

Da qui dobbiamo prendere un impegno solenne: approvare in questa legislatura lo ius soli“. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno, Marco Minniti, durante la seconda giornata della Conferenza Programmatica del Partito Democratico nel museo di Pietrarsa di Napoli.

Ius soli subito

Lo ius soli, incalza Minniti, “non è una legge sull’immigrazione ma sull’integrazione, due cose radicalmente diverse. Lo ius soli è una legge di principio e un grande partito in questo caso si batte, decide e convince ma mai rinuncia”. “Noi – rincara – non rinunceremo”.

“I temi dell'emergenza e dell'immigrazione devono essere separati – evidenzia il ministro dell'Interno – metterli insieme è l'errore più catastrofico che si può fare. Sul tema c'è bisogno di una visione complessiva e su questo si gioca la partita tra populismo e riformismo”.

Flussi migratori

Sull'emergenza migrazioni, Minniti si schiera contro i partiti che parlano di catastrofismo epocale e vorrebbero cavalcare l'onda della paura per racimolare voti. “Personalmente – dice – considero dei cattivi maestri coloro che dicono che, a un certo punto, 'se arrivo io faccio cessare i flussi migratori'. I flussi non sono risolvibili con un approccio di carattere tecnico che porta a dire 'abbiamo chiuso': se qualcuno avesse dubbi su questa mia affermazione basta sollevare gli occhi dal nostro paese e guardare quello che succede nel mondo”.

“Il punto – assicura – non è aprire o chiudere ma governare. La cooperazione strategica tra il Governo e i sindaci è un elemento cruciale per i temi della sicurezza e dell'immigrazione. Una democrazia moderna non può non fondarsi sul rapporto strategico tra governo centrale e gli enti locali”.

Pd e governo

Poi, Minniti parla del Partito Democratico, a poche ore dall'addio di Pietro Grasso. “Quello che abbiamo fatto al governo – dice Minniti – non l'abbiamo fatto da soli. La sfida è lavorare insieme oltre i confini del Pd per costruire una grande alleanza, governare l'Italia, battere la destra e sconfiggere definitivamente i populismi”, con chiaro riferimento al M5S.

Renzi: “Nessuna rottura”

“Non c'è nessuna rottura tra il Pd e il governo”, esordisce Matteo Renzi, a margine dei lavori dal museo ferroviario di Pietrarsa, in merito alla riconferma di Visco. “Quella di Bankitalia è una vicenda chiusa”, assicura il segretario. “Ciascuno ha le sue idee ma lavoriamo insieme per il Paese”, aggiunge poi Renzi che parlerà domenica, in un intervento dove “unità” e “apertura” saranno probabilmente le parole chiave per serrare le fila dopo settimane al vetriolo.

Orlando: “lavorare per l'unità”

Di diverso parere il ministro della Giustizia Andrea Orlando che, in merito alle prossime elezioni in Sicilia, avverte: “Comunque vadano le elezioni e qualunque sia il risultato, esse porranno sempre l'esigenza di ricostruire il centro sinistra”, perchè, assicura il ministro, “Il centrosinistra va costruito, oggi non c'è. Non bastano gli appelli unità, bisogna lavorare per l'unità”.

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