Migranti della Diciotti contro Salvini

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:26

I migranti a bordo della nave Diciotti hanno preferito fuggire dalla struttura Cei di Rocca di Papa, ma evidentemente non manifestano le stesse resistenze verso le aule di tribunale, visto che sono pronti a costituirsi parte civile e a denunciare lo Stato italiano. “I migranti hanno presentato delega ai legali che collaborano con Baobab per valutare se ci sono gli estremi per costituirsi parte civile al processo penale e per una denuncia civile per detenzione illegittima a bordo della nave”, ha spiegato Giovanna Cavallo, Responsabile del Team Legale Baobab Experience.

Nel corso della conferenza stampa di Baobab, gli attivisti hanno anche rivendicato di aver aiutato gli immigrati in questione ad andare via da Rocca di Papa per raggiungere Ventimiglia. “Affittare un pullman e spostare persone libere da Roma a Ventimiglia non è reato”. Così Andrea Costa, attivista di Baobab Experience, durante la conferenza stampa. “Abbiamo accompagnati i migranti e lo rivendico – ha sottolineato – per proteggerli. Erano provati. Non sono scappati da Rocca di Papa, sono arrivati lì in un clima non piacevole. Al Centro hanno avuto un'ottima accoglienza e ci tenevano a dire che non sono fuggiti perchè erano stati trattati male ma hanno percepito un clima ostile all'esterno e sono voluti andare via. Il loro arrivo a Rocca di Papa è stato contornato da manifestazioni fasciste, xenofobe, c'erano strade bloccate. Loro non vedevano l'ora di allontanarsi da Rocca di Papa per quello che accadeva all'esterno e preferivano andare a Ventimiglia“. 

“42 presunti profughi pronti a denunciarmi. Per me sono altre 42 medaglie! La pacchia è finita, prima gli italiani!” è la replica del ministro dell'Interno Matteo Salvini, commentando la notizia dei 42 migranti che erano a bordo della nave Diciotti pronti a costituirsi parte civile in un eventuale processo. “I dati aggiornati a questa mattina sull'immigrazione ci dicono che l'anno scorso di questi tempi ne erano sbarcati già più di 100mila, quest'anno che abbiamo fatto capire che la musica è cambiata, siamo fermi a 20mila, 80mila persone in meno da mantenere in giro per la Puglia e per l'Italia”, ha detto il ministro dell'Interno a Bari.

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