Manovra: voto di fiducia atteso in nottata

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:15

Tra toni accese, proteste e persino lacrime, nell'Aula del Senato prosegue la discussione sulla Manovra. Il voto di fiducia è atteso in nottata.

Protesta del Pd

Le polemiche nascono dal fatto che finora non è stato permesso di votare alcun emendamento e non è passata al vaglio della Commissione Bilancio. “Sta accadendo una cosa gravissima. Non è mai successo che una manovra di bilancio dello Stato non passasse il vaglio della Commissione Bilancio del Senato. Anche alla Camera il passaggio è stato vergognoso per la dinamica democratica, è arrivato un maxi-emendamento con scelte devastanti per la tenuta sociale e per quella economico finanziaria dello Stato che non si può discutere”. Lo dichiara ad Omnibus su La7 Maurizio Martina, candidato alla segreteria nazionale del Pd, accusando il Governo di vendere “ancora fumo”. Secondo l'esponente Dem questa legge di bilancio “ci porterà dritti dritti in recessione”. Critico anche Matteo Renzi. “Oggi è il giorno del voto sulla Legge di Bilancio. O meglio la notte: probabilmente voteremo dopo mezzanotte. Mai vista una gestione parlamentare così scandalosa, ma ne parleremo in Aula, oggi: vi terrò informati”. Lo scrive su Facebook l'ex presidente del Consiglio.

Di Maio: “Ecco cos'è il reddito di cittadinanza”

Intervistato ad Agorà, è tornato a parlare della Manovra anche Luigi Di Maio, vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico. Col reddito “ci rivolgiamo a 5 milioni di persone in difficoltà, 5 milioni di persone e di famiglie in difficoltà”, spiega il leader 5Stelle sottolineando che nella Manovra il Governo aveva calcolato “tutti coloro che avevano diritto a prendere il reddito” ed erano quindi stati previsti “più soldi”. A questo proposito, prosegue il ministro del Lavoro, “non daremo 780 euro a tutti, alcuni hanno un reddito di 200-300 euro, noi li portiamo a 780 per formarsi per un lavoro che serve allo Stato”. Il vicepremier rassicura inoltre sull'aumento dell'Iva. “Anche per la prossima manovra l’Iva non aumenterà”, promette Di Maio, anche perché “da gennaio partirà il team ‘mani di forbici’ per tagliare tutti gli sprechi”.

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