Legge elettorale, Renzi apre all’eliminazione dei capilista bloccati

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:20

Matteo Renzi apre alla all’eliminazione dei capilista bloccati dall’Italicum. Una decisione che viene incontro agli sfidanti alle primarie, Orlando in primis, e ha il sapore di sfida a M5S che insiste sull’adozione del Legalicum. Ma le opposizioni si mostrano per ora scettiche aspettando le mosse del Pd in Parlamento.

La “palude”, come l’ex premier chiama la situazione in Parlamento dopo l’elezione di Torrisi al Senato, è per Renzi effetto del 4 dicembre. “Anche il ballottaggio non regge con due Camere” replica a chi gli fa osservare che il pantano deriva dalla bocciatura dell’Italicum da parte della Consulta e non dalla sconfitta al referendum. E allora l’ex leader Pd, dopo aver rilanciato la palla in campo avverso, si dice disposto a togliere i capilista bloccati che danno enorme potere alle segreterie di partito e meno ai cittadini.

Sono disponibile a togliere i capilista bloccati, non ho problema a mettere a faccia per prendere i voti”, assicura. Ma se Renzi non avrebbe problemi a prendere voti, è la considerazione che gira tra i dem, su molti parlamentari, finora nominati, qualche dubbio c’è. L’apertura sui capilista è rivolta a M5s che però oggi, tra il caso Cassimatis e la svolta nell’indagine Consip, si chiude nel silenzio. “Dopo essere passati dalla pericolosa possibilità dei capilista bloccati anche in Senato proposti da Martina, prendiamo atto del cambio di posizione di Renzi. Speriamo non sia limitato a questi venti giorni di campagna congressuale. Adesso sia conseguente”, lo incalza Francesco Boccia schierato con Michele Emiliano.

Aspetta i fatti anche Sinistra Italiana mentre Pier Luigi Bersani ne fa la questione delle questioni sulla riforma elettorale. “Sono pronto a rinunciare a tutto il resto se si tolgono i capilista bloccati. Imploro che si rifletta su questo punto”, chiede l’ex segretario Pd.

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