Legge di Stabilità: il testo in Aula al Senato con un maxi-emendamento

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:11

L’esecutivo presenterà, oggi alle 20 un maxi-emendamento al provvedimento della Legge di Stabilità sul quale verrà chiesta la fiducia. Ad annunciarlo il relatore, Giorgio Santini (Pd). “Il governo – spiega – presenterà un maxiemendamento. In linea di massima il testo riprenderà l’esame in commissione ma non ci sono garanzie: ora il padrone del provvedimento è il governo”. Il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi ha spiegato che si deve ancora decidere se si tratterà di un unico articolo, con un solo voto di fiducia, o di tre articoli, con altrettante fiducie. Cosa che farebbe protrarre i lavori d’Aula in nottata e anche domani mattina. Subito dopo la presentazione del maxi-emendamento verrà convocata una nuova capigruppo per definire nel dettaglio i tempi d’Aula. Ad una domanda sui contenuti del maxi-emendamento, Boschi ha detto che per l’80% esso rifletterà quanto approvato in commissione, e per un 20% sarà nuovo. “Questo modo di lavorare è inaudito” ha commentato Alberto Ayrola, capogruppo di M5s. “La verità è che hanno puntato a non concludere in Commissione per tenersi le mani libere”, ha affermato invece Loredana De Petris, capogruppo di Sel.

La scelta del governo arriva dopo che in commissione non è stato possibile concludere l’esame del testo che andrà, dunque, in Aula a Palazzo Madama senza il mandato al relatore e quindi senza le modifiche approvate nei giorni scorsi in commissione. Tra le modifiche, di rilievo, approvate questa mattina: a maggio sarà possibile fare un election day con il voto nella stessa giornata di sette Regioni ed oltre mille Comuni con un risparmio valutabile intorno ai 100 milioni di euro. Ma anche lo stop anche 2015 all’aumento delle tasse sulla casa (Tasi) prorogando così le misure della legge di stabilità dello scorso anno. Poi la riforma delle partecipate: “Il governo la farà in primavera”. Lo dice il relatore alla legge di stabilità Giorgio Santini (Pd), sottolineando come in manovra potrebbero invece arrivare modifiche di “minore entità”.

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