L’Alleanza islamica d’Italia inserita nella “lista nera” degli Emirati Arabi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:25

Si chiama Alleanza islamica d’Italia e vanta 300 iscritti. La sua sede è a Milano, ma anche in altre città italiane ed è stata inserita in una “lista nera” di gruppi terroristici stilata dagli Emirati Arabi. Accanto al nome dell’associazione islamica compaiono nomi di realtà come Isis, Al Qaeda nel Maghreb islamico, Ansa al-Sharia in Libia, Boko Haram in Nigeria, Ansar al-Islam in Iraq, ma ci sono anche i nomi di altre organizzazioni presenti in altri paesi europei.

Secondo il governo di Abu Dhabi, l’associazione è stata ritenuta “a rischio” e il Consiglio dei ministri “in base alle disposizioni della legge federale numero 7 del 2014 relativa alla lotta contro i reati di terrorismo” l’ha inserita nella lista nera. Il presidente dell’Alleanza islamica italiana – che fa parte dell’Ucoii (Unione delle Comunità Islamiche d’Italia) –ha definito il fatto “ molto grave, perchè nessuno ha il diritto di nominare associazioni islamiche europee come terroristiche senza avere le prove. Dobbiamo ancora accertare se questa notizia è ufficiale. A noi risulta che siano ancora solo indiscrezioni di stampa degli Emirati, ma se fosse vero siamo pronti ad agire per vie legali contro il governo”. A quanto sembra l’elenco sarebbe già di dominio pubblico negli Emirati, infatti da alcuni giorni è presente in alcuni siti dei media arabi.

Anche il presidente dell’Ucoii Ezzedin Elzir resta in attesa di un chiarimento da parte del governo degli Emirati Arabi e ha definito la lista dei terroristi “ambigua”. “Non credo che gli Emirati siano più informati dei nostri servizi segreti che conoscono questa realtà molto bene. Speriamo – ha concluso Ezzedin Elzir – che si tratti di uno sbaglio”.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.