La disoccupazione scende ai livelli del 2011, stabile l'occupazione

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:37

Non scendevano così in basso da quasi otto e da nove anni. Si tratta del tasso di disoccupazione, ai minimi da novembre 2011, e di quello di disoccupazione giovanile, che torno ai livelli dell'agosto 2010. Il tasso di occupazione resta stabile sul mese precedente sia per gli uomini che per le donne, mentre sempre su base mensile cresce il numero dei lavoratori dipendenti che viene però controbilanciato dal calo degli indipendenti. Nell'arco dei dodici mesi, l'occupazione cresce di poco più che di mezzo punto percentuale (+0,6%) e si assesta al 59,2%. Lo comunica l'Istituto nazionale di statistica, Istat.

Un trend consolidato

Dopo il 9,9% registrato a luglio, il calo al 9,5% nel mese successivo. Si tratta della percentuale più bassa raggiunta dalla disoccupazione negli ultimi otto anni, nel nostro Paese. I disoccupati calano di 87mila unità (-3,4%), mentre restano stabili gli occupati di entrambi in generi. Tra questi ultimi, si osserva un aumento degli over50, che crescono di 34mila unità, a fronte di un calo delle altre classi di età. Salgono, di due decimi di punto, gli inattivi cioè coloro che non fanno parte della forza lavoro e non risultano in cerca di un'occupazione. Il tasso di inattività arriva così al 34,5%, mentre nel mese di agosto registra un +0,6% in entrambi i generi, che corrisponde a un aumento di 73mila unità. Tra i giovani, nella fascia d'età 15-24 anni, continua a scendere il tasso di disoccupazione. Ad agosto si è attestata al 27,1%, una discesa dell1,3% sul mese precedente e addirittura di cinque punti percentuali su agosto 2018. “È ormai un trend consolidato il calo della disoccupazione nel nostro Paese”, ha commentato i numeri dell'Istat il ministro per il Lavoro e le Politiche sociali Nunzia Catalfo, scrive Adnkronos.

Dipendenti in testa

Traino della crescita dell'occupazione nel primo semestre del 2019 e della stabilità degli ultimi due mesi, l'aumento del numero dei lavoratori dipendenti permanenti, che sfiorano le 200mila unità in più, a fronte di un calo sia di quelli a termine (-30mila ) che degli indipendenti (-29mila). Nell'ultimo trimestre, quello giugno-agosto, l'occupazione ha registrato un +0,2% per entrambi i generi e in generale segnali positivi per tutte le fasce d'età eccetto la categoria 35-49 anni. È cresciuta l'intera categoria dei lavoratori dipendenti, sia permanenti (+0,5%) sia quelli a termine (+0,4%). Si registra un calo tra gli indipendenti, che perdono lo 0,8%. Sempre nel trimestre, diminuiscono le persone in cerca di occupazione (-3,7%).

 

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