Istat: produzione industriale in calo dello 0,7%

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:29

Aluglio la produzione industriale continua a diminuire e registra un calo dello 0,7% sia su base mensile che rispetto a luglio 2018 (che aveva anche un giorno lavorativo in più). Lo rileva l'Istat segnalando che la flessione congiunturale si verifica per il secondo mese consecutivo. Nella media del trimestre maggio-luglio il livello destagionalizzato della produzione registra una flessione dello 0,3% rispetto ai tre mesi precedenti, mentre  in termini tendenziali il segno meno ricorre ormai da cinque mesi

Settori in crisi

A eccezione dell'energia, tutti i principali settori di attività mostrano riduzioni, con un calo particolarmente marcato per i beni strumentali. “Tra i settori di attività economica che registrano variazioni tendenziali positive si segnalano le altre industrie manifatturiere, la fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (+6,4% per entrambi i settori), la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+5,1%) – spiega Istat -. Le flessioni più ampie si registrano nella fabbricazione di macchinari, attrezzature n.c.a. (-6,9%), nelle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-6,1%), e negli articoli in gomma, materie plastiche, minerali non metalliferi (-3,0%)”. Tre giorni fa, Istat aveva pubblicato anche i dati riguardanti la vendita al dettaglio, che vede una diminuzione congiunturale dello 0,5% in valore e dello 0,7% in volume nel solo mese di luglio 2019: in flessione sia le le vendite dei beni alimentari (-0,1% in valore e -0,5% in volume) sia quelle dei beni non alimentari (-0,7% in valore e in volume). Diversamente, nel trimestre maggio-luglio 2019, rispetto al trimestre precedente, le vendite al dettaglio aumentano dello 0,5% sia in valore sia in volume: sia le vendite dei beni alimentari (+0,7% in valore e +0,5% in volume) sia quelle dei prodotti non alimentari (+0,3% in valore e +0,4% in volume). Infine, rispetto a luglio 2018, il valore delle vendite al dettaglio è aumentato del 3,3% per la grande distribuzione, e dello 0,9% per le imprese operanti su piccole superfici. In forte crescita il commercio elettronico (+23,2%).

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