Istat, l’inflazione rallenta ancora: a luglio, incremento dell’1,1% dell’indice dei prezzi di consumo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:25

Inflazione in frenata nel mese di luglio: l’Istituto di statistica ha infatti confermato le stime preliminari diffuse non più di due settimane fa, evidenziando un incremento dell’1,1% (1,2% a giugno) su base annua (0,1% su base mensile) dell’indice dei prezzi di consumo, il dato più basso riscontrato dal mese di gennaio a oggi. Si tratta del terzo mese consecutivo di rallentamento per l’inflazione, un risultato che, secondo l’Istat, è dovuto principalmente ai prezzi dei beni energetici, sia regolamentati (+5,0% da +6,2% di giugno) sia non regolamentati (+2,1% da +2,9%) e a quelli dei Servizi relativi ai trasporti (+3,2% da +4,1% del mese precedente), cui si aggiunge il calo dei prezzi dei Servizi relativi alle comunicazioni (-1,4% da +0,1%).

Beni energetici e alimentari

L’inflazione acquisita per il 2017 è pari a +1,2%. Il lieve incremento su base mensile dell’indice generale è dovuto al prevalere degli aumenti, derivanti anche da fattori stagionali, dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (+1,6%) e dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,8%), rispetto alle diminuzioni registrate dai prezzi dei beni alimentari (-0,7%) e dei beni energetici (-1%). L'”inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, scende di un decimo di punto percentuale (+0,8% da +0,9% di giugno), mentre quella al netto dei soli Beni energetici si attesta allo 0,9% (come nel mese precedente).

Rincari estivi

Giunti ormai nel pieno della stagione estiva, si riscontrano variazioni sulle spese di chi è partito a luglio rispetto a chi ha anticipato le ferie. L’Istat, infatti, ha registrato per il mese scorso dei rincari del 12,5% rispetto a giugno per i voli e del 13,2% per i traghetti. Stabili, invece, i prezzi dei viaggi in treno. Rispetto all’estate 2016 gli aumenti si attenuano pur toccando il 13,8% per il trasporto aereo (dal +22,7% di giugno), il 22% per quello marittimo (+36,3% a giugno) e il +7,7% per quello ferroviario. Con l’arrivo dell’alta stagione, inoltre, sono stati rivisti al rialzo i listini di villaggi vacanza, campeggi, ostelli della gioventù e simili (+21,6% da giugno, +7,5% dall’estate 2016) e dei pacchetti vacanza internazionali (+5,7% sul mese, +4,2% sull’anno). Per quanto riguarda i pacchetti vacanze nazionali, invece, il costo si attesta sul 15,1% in più rispetto a giugno (-1,9% rispetto a un anno fa). In calo dell’1,3% rispetto a giugno i prezzi di alberghi e pensioni, ma più cari del 5,3% rispetto a luglio 2016.

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