Incidente sfiorato a Venezia, vertice in Procura

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:35

Si manifestano oggi le prime conseguenze per la nave di Costa Crociere che ieri ha rischiato di contro la riva a Venezia sbandando poco dopo il bacino San Marco, mentre sulla città infuriava una burrasca di grandine e vento. È infatti atteso per oggi il vertice tra la Procura di Venezia e la Capitaneria di Porto per valutare i primi elementi sull'inchiesta che è stata aperta in merito al disastro sfiorato ieri. 

Le ipotesi investigative

Il pm Andrea Pedroni aprirà, come atto dovuto, un fascicolo sulla vicenda, senza ipotesi di reato ed indagati al momento, in attesa di ricevere tutti gli elementi formali e sostanziali sulla vicenda. Da chiarire – secondo quanto emerso da fonti giornalistiche – c'è soprattutto il perché la nave abbia lasciato gli ormeggi quando era conclamato il maltempo e il perché non ne sia stata rimandata la partenza di qualche ora per manovrare in sicurezza. Quello che fino ad ora è noto è che la nave Costa Deliziosa ha lasciato, nel tardo pomeriggio di ieri, l'approdo della marittima per iniziare una crociera quando è sopravvenuto un nubifragio con vento intenso sulla città. Proprio l'effetto “vela” sulle murate della nave costretta a percorrere un canale e venendo presa di infilata, l'ha portata a scarrocciare verso la riva dei Sette Martiri, mettendo in difficoltà la navigazione dei vaporetti del servizio pubblico e rischiando di collidere con uno yacht ancorato (il personale di bordo è stato costretto ad una fuga repentina). I rimorchiatori che “controllavano” la nave sono però riusciti ad evitare il peggio trattenendo la Costa Deliziosa e rimettendola in assetto. 

L'attacco del sindaco di Venezia

“La responsabilità maggiore di quanto è accaduto ieri e di quello che potrà accadere in futuro è di chi non ha deciso in questi mesi il riferimento è al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli, che ha poteri funzionali sull’intera filiera portuale, dalla Capitaneria di Porto alla Guardia Costiera, dal Provveditorato alle Opere Pubbliche all’Autorità di sistema portuale”, così il primo cittadino di Venezia Luigi Brugnaro. A stretto giro di posta è arrivata la replica di Toninelli: “Brugnaro come al solito straparla. Dopo anni di inerzia anche da parte di quelli della sua area politica, siamo vicini a una soluzione seria per mettere fuori le grandi navi da Venezia”. Dichiarazioni forti, ma non avrebbe potuto essere diversamente visto che quello di ieri è il secondo caso nello spazio di poco tempo. Infatti lo scorso 2 giugno un'altra nave da crociera ha urtato un battello nei pressi del molo San Basilio.

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