In un anno +23% di robot collaborativi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 1:43

Avanza l'industria 4.0 ed è record, a livello globale, di robot collaborativi. Si chiama Tunabot il primo robot tonno che imitare la velocità e i movimenti di questo pesce e che potrebbe portare a sviluppare la prossima generazione di sottomarini senza pilota, guidati da sistemi di propulsione che imitano quelli dei pesci e più efficienti delle tradizionali eliche. Descritto sulla rivista Science Robotics, il robot è il risultato della collaborazione tra gli ingegneri dell'università americana  della Virginia e i biologi dell'università di Harvard. Secondo l'ultimo World Robotics Report dell’International Federation of Robotics, i nuovi bracci cobot installati nel 2018 sono stati 14 mila, facendo registrare un incremento del 23% in un anno. E l'orizzonte è destinato ad allargarsi visto che, secondo le stime nei prossimi tre anni i robot collaborativi raddoppieranno.

La filiera economica hi tech

Robot mungitori collegati da remoto in comodi smartphone. L'azienda agricola cooperativa abruzzese “La Villa” è entrata a tutti gli effetti nella digitalizzazione 4.0 nel campo dell'agricoltura e zootecnia. Tutto questo grazie alla lungimiranza di Antonio Pensa, di 28 anni con in tasca una laurea in Ingegneria ambientale e suo fratello Erminio di 31 anni, laureato in Scienze dell'alimentazione che supportati da papà Redento, hanno scommesso molto sulla tecnologia che a quanto pare sta avendo già buoni frutti: un investimento molto importante  per due robot (al momento) ed un incremento della produzione del latte del 20%. Nel quadro della Quarta rivoluzione industriale, ad allargarsi è anche il  mercato degli End Of Arm Tooling (Eaot), quei dispositivi cioè che si agganciano al braccio robotico, componenti intelligenti come le pinze smart.  “La crescita significativa delle implementazioni cobot dimostra che siamo sulla strada giusta con la nostra One-System capace di creare un’interfaccia meccanica ed elettronica unificata tra i nostri e molti cobot e robot industriali” evidenzia all’Adnkronos l’amministratore delegato di OnRobot, Enrico Krog Iversen. Il manager della multinazionale danese evidenzia infine che, nel perimetro dell'industria 4.0 globale, è solo l’inizio. “In questo momento di espansione, ci poniamo infatti l’obiettivo di diventare il produttore principale di strumenti Eoat“. aggiunge Iversen.  Di prospettive e risvolti occupazionali dell’intelligenza artificiale e dell’economia 4.0 si discuterà a Roma martedì al Tempo di Adriano alla presentazione della settima edizione di Maker Faire, la principale fiera europea dell’innovazione in programma alla Fiera dal 18 al 20 ottobre.

Modelli di innovazione

Tre novità tra le tante dettagliate nella capitale, a partire dai girasoli, i fiori gialli che seguono l’andamento solare per tutto il giorno, spostandosi nella sua direzione, sono degli elementi naturali davvero unici nel loro genere. Il principio su cui si basano gli speciali pannelli solari mobili ideati dagli studenti dell’Ipsia Giacomo Ceconi di Udine non è tanto diverso. Questi accumulatori ad alto rendimento, infatti, riescono a seguire il percorso del sole durante l’arco della giornata, garantendo sempre l’angolo di incidenza dei raggi più favorevole affinché si immagazzini la maggior quantità di radiazione solare possibile. Rispetto a soluzioni simili per produrre energia, questa invenzione dei ragazzi membri del FabLab Ceconi Creative Laboratory permette una maggiore integrazione architettonica con gli edifici dove si installa. Si sente parlare sempre più spesso di coltura idroponica, cioè dell’insieme dei metodi che consentono di coltivare piante anche senza che si disponga del suolo o di grandi spazi appositi. Un’innovazione che da un lato permette di ottimizzare la produzione di ortaggi e frutta, e dall’altro consente di creare aree verdi anche dove sarebbe impensabile, come ad esempio sui tetti dei palazzi di città. Ma c’è un altro vantaggio legato a questo modo di coltivare: la possibilità di portare avanti la coltura idroponica in casa. Ognuno, infatti, può avere il suo “orto” personale con gli strumenti adatti. L’apparato elettronico di cui stiamo per parlarvi è proprio destinato alla crescita di piante in questo modo. Si chiama BioPile NANO ed è frutto di una start-up italiana della provincia di Frosinone. Nel pieno rispetto dell’Internet of Things (IoT), neologismo con il quale si indicano gli usi pratici e le possibili evoluzioni nell’uso del web per scopi e oggetti concreti, Eugenio Sabatella e Massimo Marini della Proesys Technologies hanno ideato una soluzione completa per la manutenzione e il monitoraggio di ponti stradali e infrastrutture cosiddette “critiche”. Grazie a tecnologie a basso consumo energetico, vibrazioni, inclinazioni, temperature, shock fisici, allungamenti, torsioni e terremoti possono essere immediatamente registrati da appositi sensori. Questi sono in grado di analizzare da soli ciò che auto-apprendono sul campo e, in un secondo momento, di inviare i dati via radio a lungo raggio. Da un apposito concentratore, le caratteristiche di ponti e viadotti vanno in rete tramite ethernet, wi-fi o satellite in modo che possano essere elaborate e gestite per eventuali interventi.

Software di ultima generazione

Fino al 29 settembre a Firenze si svolge il Wired Next Fest, il festival italiano celebra e racconta la scienza, la tecnologia, il business, la rete, la ricerca, l’innovazione sociale, la voglia di cambiamento e l’evoluzione.  “Se da una parte il nostro presente è illuminato dal contributo di alcune personalità uniche che, per storia ed esperienza professionale, sono diventate un punto di riferimento per la collettività; dall’altra la nostra realtà è fatta anche di individui che si adattano ai cambiamenti lavorativi, culturali e sociali che stanno investendo la nostra comunità liquida e frammentata – spiegano gli organizzatori – A Firenze Wired vuole celebrare il fattore umano: perché dietro ad ogni invenzione, scoperta, successo, fallimento, tecnologia, cambiamento, idea o opera d’arte ci sono, appunto, le persone”. Spazio anche per workshop e attività: Madlab, start up di robotica, porta la sua gamma di robot umanoidi, dai più sofisticati Pepper e Nao ai più empatici e divertenti Aelos e Pando; Gold, azienda specializzata in Vr, proporrà al pubblico documentari e giochi in realtà virtuale; e Space Dive vi farà volare nello spazio grazie al più sofisticato simulatore VR attualmente disponibile, Vitruvian, e al più famoso e completo software di esplorazione spaziale, Space Engine con un nuovo volo ogni 7 minuti.

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